Latina e l’appuntamento di 100 anni, non leggi ma opere di bene. Non muri ma il cielo blu

Latina e l’appuntamento di 100 anni, non leggi ma opere di bene. Non muri ma il cielo blu

7 Luglio 2023 1 Di Lidano Grassucci

Vorrei incontrarti fra cent’anni,
tu pensa al mondo fra cent’anni,
ritroverò I tuoi occhi neri
fra milioni di occhi neri,
saran belli più di ieri.

Vorrei incontrarti fra cent’anni,
rosa rossa tra le mie mani,
dolce profumo nelle notti,
abbracciata al mio cuscino
starò sveglio per guardarti
nella luce del mattino.

Ron, Vorrei incontrarti tra 100 anni

Tra pochi anni Latina, nel 2032 farà 100 anni. Chi l’ha incontrata nel 1932 oggi non la riconoscerebbe. Ci stanno facendo una legge in parlamento per festeggiare questo secolo di vita. Legge con bolli, firme e soldi

C’era scritto e la firma era d’oro, era firma di re

Francesco De Andrè, Andrea

( A fide nostra No la pagat dinari Ajò! dimònios! Avanti fortza paris)

Secolo passato in fretta per noi che stiamo qui, fermo per sempre per chi già non c’è. Ma la città del 2032 non sarà mai quella del 1932. L’originale era futurista, questa di ora è presente, e la nostalgia futurista diventa passatista.

Dice è città del ‘900, ma noi siamo nel 2000. E torna la questione del tempo. Kronos ha giocato un brutto scherzo a tutti noi che siamo qua: ci condanna ad essere bipolari, vivere il presente in un passato eterno sia pure recente.

Ho assistito ad un programma Tv degli anni ’60 dove un signore anziano,  molto anziano raccontava di aver conosciuto un soldato che aveva combattuto con Napoleone a Waterloo. Voleva dimostrare che quei fatti , 1815, non erano poi così lontani. Il vecchio non ricordava l’eroismo, ma la paura di quella battaglia. Sono di quelli che hanno perso, sarei stato co Napoleone a la Francia non con i prussiani, gli inglesi e i loro re. Ma so bene che quel tempo è un ricordo, un saluto lontano, una radice ma in un bosco.

Poi penso a mia zia Maria, la sorella di mamma, che è nata nel 1932 qui e ti dice ancora le cose come oggi, ma sono di ieri, la storia gli è girata intorno ma lei è rimasta come era, ed ha attraversato una guerra. Nata il 2 novembre il giorno dei morti. Parla un veneto stretto che quando torno a Piazzola Sul Brenta il sindaco la volle “sentire” parlava la lingua di lì, ma del 1932, una lingua che ha mille e mille anni e la capivano da lì fino a Bisanzio e anche più giù e in quella lingua Marco Polo parlò all’imperatore del Catai. So per certo che zia, quindi, era qui prima di un secolo fa.

Facciamo 100 anni tra pochi anni e guardiamoci “rosa rossa tra le mie mani”  e non per l’ingenua bimba che eravamo. Guardiamoci non nelle fondazioni, ma nell’ardire del cielo.

Quel Cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, così splendido, così in pace

Alessandro Manzoni, Promessi sposi

Il cielo di Latina è così, pulitissimo, senza le casette, senza le scale, senza le ztl, senza semafori, senza governo. Un cielo che al mare si bagna i piedi nel laghi, poi si tuffa nel blu. Un cielo che a monte si fa grattare la schiena del Semprevisa che fa da palcoscenico al venire del giorno e la scena è il suo ostinarsi a voler fare il bagno al mare.

Non per legge ma per piacere, senza legge ma per bellezza.

Potevi correre a cavallo da Roma fino a Caserta senza incontrare muro, ma libertà e gli uomini che incontravi erano un saluto.

Tutti mi dicon maremma maremma
e a me mi pare una maremma amara
l’uccello che ci va perde la penna
io c’ho perduto una persona cara
sia maledetta maremma maremma
sia maledetta maremma e chi l’ama
sempre mi trema ‘l cor quando ci vai
perché ho paura che non torni mai

Questa è terra di Maremma, che non capirete mai con i vostri ordini di lavoro, i vostri compitini da agrimensori. Sant’Agostino filosofo della Chiesa pensava alla grandezza di Dio. Un bimbo riempiva una buca di acqua di mare. Il santo gli chiede: che fai? Il bimbo “voglio mettere tutto il mare in questa buca”. “Ma è impossibile , non vedi che la buca è piccola e il are immenso”. Il bambino lo guardò e rispose “tu con la tua testa piccola come puoi capire la grandezza di Dio”.

Vorrei incontrarti fra cent’anni,
tu pensa al mondo tra cent’anni,
ritroverò i tuoi occhi neri
tra milioni di occhi neri
saran belli più di ieri