La criptofontana della Stazione Fs: dai fasti del XIX dell’era fascista all’orinatoio di oggi
11 Luglio 2023Il mio amico Bacchettone diceva: devi fare bella figura per far fare bella figura
Voleva dire che devi essere sempre in ordine per far si che gli altri possano fidarsi del tuo ordine.
La stazione ferroviaria di Latina è come la porta alla città e lo sarà sempre più. Arrivi e trovi questo “uscio”. A Latina in tanti “coltivano” le pietre, sui riempiono la bocca di improbabili “umanesimi del lavoro”, di città fondate.
Addirittura si fa una legge per prepararsi ai 100 anni della città. Ma a me pare che è come il 1 del mese per i pensionati: tutti i figli li riconoscono, poi arriva il due e restano soli e squattrinati, ma gli garantiscono un anniversario da morto da fargli leccare le dita.
La stazione ferroviaria di Latina è del 1922, 17 luglio sulla direttissima Roma-Napoli via Formia (fermata Villaggio-Cupido). Nel 1932 la fanno più figa incaricando Angiolo Mazzoni dell’opera. Lui la fa bella e ci piazza pure una fontana. Chi arrivava trovava tutto in ordine anche la frescura di acqua corrente in vasca e zampilli. La fontana recita, scritto sulla pietra: “comune di Littoria XIX era fascista”, quindi del 1940.

Tutti a ricordare, rimpiangere i tempi andati, ma nel frattempo è andata la fontana diventata un orinatoio, con l’acqua stagnante, i vasconi ricettacolo di immondizia, e manco no zampillo. I senza fissa dimorano la usano come orinatoio, intorno tutto sciatto, i tubi di scolo otturati sono in pvc rosso, ma ora nascosti alla vista dalla melma verde. Gli ugelli per gli zampigli in alto sono pieni di calcare e di guano di piccione. Naturalmente vi parleranno di turiso, ti potenzialità, qua c’è solo zozzeria

Non frega niente a nessuno a riprova di quanto è peloso certo amore della città. Facile rimpiangere la scala delle poste che non può tornare, difficile pulire la fontana de Lo Scalo. Tra l’altro è l’unica fontana di Latina scalo.
Naturalmente l’investimento sarebbe banale, ma decoroso per tutti.
La Latina se non funziona un semaforo promettono di fare una autostrada, ma il semaforo non lo riparano, se il Goretti è affollato presentano il progetto di un altro nosocomio, ma all’originale non si aggiunge manco un letto, se non attracchi la ciambella con la papera a Rio Martino ti fanno un porto grande un casino, se non orini ti fanno le Terme.
Ecco, basterebbe uno stagnaro… ma per i 100 anni vi promettono una fontana con la vasca che va da Gnif Gnaf fino al Faiti e l’Appia sarà un ponte. Con tanto di legge.
PS: ringrazio il mio amico Luigi Torelli per la collaborazione



Vincenzo..me faceva sona’ la sua chitarra meravigliosa..ma non me la vendette mai.mi diceva: chio’,se vu suna’ sta qua.per il resto e’ molto difficile..vedo molta ineducazione e molta sciatteria.certo e’ che si vedi un posto estremamente ben tenuto,difficile che lo sporchi.ma e’ solo il mio pensiero
A Latina vi alloggia da sempre il peggio della sottospecie umana, gente senza amor proprio una confraternita di ignoranti nell’anima, menefreghisti e rispettosi di colui che viene riconosciuto come gestore del malaffare insito nel sottobosco della politica locale di bassissimo livello, figlio del malcostume fraudolento in ogni dove…