Santa Maria Goretti: il reparto di cardiologia primo nelle cure per l’infarto (questa è cultura)
19 Luglio 2023E’ sera tarda, ricevo un messaggio dall’ex sindaco Damiano Coletta. Mi dico: la politica non dorme mai, pensando a “chiacchiere” sulla città di cui mi nutro come i gatti con la carne. E’ nella mia natura. Invece il contenuto è un altro, è di vita, di salvare le vite: parla del Santa Maria Goretti, dei suoi medici, dei suoi paramedici, della sanità pubblica e del dolore delle persone.
Sono figlio di quelli che decisero, ma mica tanto tempo fa negli anni ’60, che le cure dovessero essere per tutti: come l’acqua, l’aria, la vita. Quella scelta è un bene prezioso per noi e quando sento parlare di sanità privata, o caritatevole, è come se sentissi parlare di libertà individuale il presidente del tribunale della santa inquisizione.
La notizia la riporto come me l’ha riportata Damiano Coletta, riguarda il cuore letteralmente.
Ecco, io agli scienziati, che propongono Latina città della cultura proporrei di aggiungere che “abbiamo una cultura del cuore, nel nostro ospedale, una cultura che salva la vita, fatta di professionisti, di lavoro e di antica sapienza nel curare”. Ci darebbe punti, ma i muri non hanno cuore e la cosa verrà ignorata.
LA NOTA
Il reparto di UTIC/EMODINAMICA/CARDIOLOGIA del S.M. Goretti è il primo in Italia per numero di procedure per il trattamento dell’Infarto. Ci sono fra l’altro ulteriori dati positivi che riguardano l’efficacia delle procedure che avvengono entro i primi 90 minuti dall’insorgenza dei sintomi. E questo significa che la Rete dell’Infarto è una esperienza che merita di essere ulteriormente supportata e valorizzata. Perché se si riesce ad arrivare sul tavolo operatorio entro 90 minuti dall’inizio dei sintomi aumentano molto le possibilità di proteggere il cuore da danni importanti. Investire nel personale e nell’organizzazione è la carta vincente della sanità pubblica. È una semplice considerazione che avevo maturato da Sindaco e che confermo ora che sono rientrato a fare il medico ospedaliero. È quello che è avvenuto nel reparto di Cardiologia guidato in modo sapiente dal prof. Versaci che ha saputo costruire una squadra competente e motivata. Questo mi rende orgoglioso di farne parte e la cosa più importante è che i tanti giovani colleghi e colleghe continuino a considerare l’ospedale della mia città un luogo dove il lavoro è ricchezza professionale e umana. Così come per le cittadine e i cittadini di Latina sapere che una patologia così importante possa essere curata in modo competente in un luogo pubblico è motivo di soddisfazione. Dobbiamo però metterci ancora di più al lavoro, con competenza, per rendere attrattiva la sanità pubblica ed essere in grado di gestire al meglio anche la sanità territoriale e le criticità del pronto soccorso e delle liste di attesa. Case di comunità, telemedicina, le prese in carico dei pazienti con patologie croniche attraverso i percorsi diagnostico terapeutici. Solo con una visione unitaria e con il metodo sarà possibile ed io continuerò a lavorare per questo.



Vorrei leggere un articolo sulla situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Grazie.
Nun e’ che qui a roma i pronto soccorso siano mejo de quello de latina.nun se lamentamo.e’ la sanita’ pubblica che vonno smantella’