L’amicizia davanti alla vita o alle vite? Intorno agli anni

L’amicizia davanti alla vita o alle vite? Intorno agli anni

24 Luglio 2023 3 Di Lidano Grassucci
Sono ormai un vecchio signore che guarda il mondo, che ne porta saggio peso, incosciente leggerezza. Ogni tanto mi fermo e ne registro le cose, le racconto per continuare il mio percorso e parlare un poco con chi sta camminando nella mia stessa direzione salutando chi va in senso contrario nella bellezza di essere umani, confessando il pianto e il riso. Il tempo e il suo averlo perso, ed il tempo perso è l’unico che mi sono dedicato
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura
Dante, la divina commedia
Gli anni passano veloci, talvolta tanto lenti, i compleanni servono a segnare questo tempo non in un calendario giuliano o quello gregoriano che si basa sul ciclo delle stagioni, ma uno personalissimo sul ciclo della vita che è solo nostra, solamente nostra. E fai il bilancio con il peso del passato, l’incredibile presente
Quant’è bella giovinezza
 che si fugge tuttavia!
 Chi vuole esser lieto, sia,
  di doman non c’è certezza
Lorenzo il Magnifico, canzona di Bacco
Poi, la poesia mi sconvolge sempre e trovo mille rime di poeti, trovatori, cantanti che confortano il mio tentativo di capire un mondo che non si capisce da solo, che vorrebbe non farsi da noi capire.
Il futuro?
Sólo le pido a Dios
que el futuro no me sea indiferente,
desahuciado está el que tiene que marchar
a vivir una cultura diferente.
Leon Gieco (Mercedes Sosa), Solo le pido a dios
(E ancora chiederò
che il futuro non mi trovi diffidente
c’è ancora tanto da inventare
per costruire una cultura differente)
A cosa servono i poeti, servono a dare una chiave a chi l’ha perduta, a chi l’ha cambiata a chi la sta cercando, a chi non la vuole usare. L’amicizia è un tempo donato, un tempo non reclamato, un tempo che puoi parlare, ascoltare, non capirci niente e capire di tutto e sempre di nulla.
Gli amici li trovi in angoli che c’eri passato mille volte e mille volte eri stato solo, poi ci parli e ascolti e fai due passi, poi tre passi. Poi ti saluto, poi ci salutiamo e ci troviamo se sarà o resterà quel che è stato che è niente o ogni cosa. I poeti non servono a niente e per questo sono indispensabili.
Mi chiesero di rappresentare il bar, chiedendomi di essere una parentesi di poco tempo nel tempo largo. Mi sono gonfiato per la bellezza di quel riconoscimento, ho messo la medaglia del tempo di un caffè dove ciascuno è se stesso, dove non bisogna nascondere niente, neanche il dolore se è presente, ma dove puoi capire ogni altro che è umano come te.
Sull’affresco di una vita in corso ci sono mille volti, poi c’è tutta una parete da affrescare e quella è bella perchè non la sai neppure immaginare, è candida. Ma negli occhi mille ricordi da meditare, nessuno da cancellare ma tutti da superare, tratto divino di un disegno che sarà.
Un amico non si misura dal tempo trascorso insieme
ma è il frutto di alchimie improvvise
E’ un sorriso strappato a labbra serrate
E’ un brindisi alla luna
E’ il chiacchiericcio incessante
di pensieri che trovano sempre il modo di raggiungere l’altro
Un amico è uno sguardo privo di parole
energie che si sprigionano ,
fluttuano e si fondono con le tue
Un amico è l’artefice, a volte ignaro, di un cambiamento
quindi…
se ti stai chiedendo in che modo hai contribuito alla mia rinascita
sappi che ogni singola motivazione è custodita nel mio cuore, grazie
Ilaria
Ciascuno ha nella vita mille cose
Ma che film la vita, tutta una tirata
Storia infinita a ritmo serrato
Da stare senza fiato
Ma che film la vita, tutta una sorpresa
Attore, spettatore tra gioia e dolore
Tra il buio ed il colore
Nomadi, Ma che film la vita
quel che dico vi pare leggero, vi pare come brezza invece è cosa così seria da essere scritto negli scritti che il signore ha lasciato agli uomini non per non farli sbagliare, o vivere nella virtù, ma per dire dei fatti del mondo quando manco c’era il mondo

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,

Dal libro del Qoèlet (Qo 3,1–11)