Isola pedonale: il buon senso di Galardo e di Priverno tra gli inquisitori di ogni risma

Isola pedonale: il buon senso di Galardo e di Priverno tra gli inquisitori di ogni risma

31 Luglio 2023 1 Di Lidano Grassucci

Gli estremisti mi hanno sempre spiegato che il problema era un altro e un giorno avrebbero risolto tutti intanto era meglio non fare niente.

Essere menscevico riformista è una offesa in sè per i puri e duri. Da una parte quelli che se provi ad accendere l’automobile sei il mandante dell’apocalisse dall’altro quelli che se chiudi anche i bottoni della camicia hai bloccato il commercio. Che vitaccia, ma ogni tanto vedi che c’è qualche moto di semplice “possibilità”, di soluzione imperfetta ma perfettibile.

A Priverno, un sindaco che mi sta simpatico Anna Maria Bilancia (nella foto) del Pd, c’è una città bellissima con vicoli stretti, palazzi grandi e piazze da restare senza fiato (lo dico da setino, capite che non posso dire il falso). Con l’auto dal lunedì al venerdì arrivi ovunque, poi il sabato non solo non ci arriva ma ci sono mille iniziative e la gente riempie gli spazzi. ragione, amore per la città, buon senso… e fa pure fresco.

A Latina non ci sono spettacoli, le strade sono larghe, i marciapiedi di più ma se osi dire “facciamoci passare un motore” ti scomunicano e arriva la Santa Inquisizione, se provi a dire proviamo a chiudere il sabato e la domenica è come la canicola in questo luglio: secchi ogni raccolto.

Sale in consiglio comunale Maurizio Galardo, capogruppo dell’Udc di tradizione morotea (quello delle convergenze parallele): “vedete io ho aperto la prima isola pedonale nel ’94, ci ho creduto, ci scommettevo ma…”

Ecco ma: Ma non funziona, non serve un referendum si vede ad occhio nudo, ma se in centro abbiamo chiuso tutto uffici, banche, scuole ma che ci vengono a fare in centro. Va anche detto che il sabato e la domenica la gente c’è, allora chiudiamo il sabato e la domenica e teniamo aperto gli altri giorni.

Ovvio, mi pare che sia evidente.

Sento dire… ma ci sono i bimbi che giocano a palla. Ahimè siamo un paese senza bimbi, ma con tanti cani che fanno pipì. Amo i bimbi, i cani (ma di più i gatti, sono “gente” più seria) ma il centro storico ha bisogno di funzioni. Ho parcheggiato ai giardinetti all’altezza della Coldiretti ci sono le cicale e neanche un’auto in sosta nell’area che va dai giardini al teatro. Le strisce blu servono a colorare l’asfalto, qui non solo bisogna aprire alle poche macchine che ci sono ma bisogna pagare gli automobilisti perchè vengano qui a parcheggiare e non il contrario.

Basterebbe essere normali e non  fare gli intelligenti e non è certo il pavimento nuovo che farà venire la gente, ma le funzioni sì.

Per governare, poi, ci vuole coraggio e l’amministrazione di Latina ha di nuovo rimandato scontentando sia i chiusisti che gli aperturisti. Decidere di non decidere la cifra dell’amministrazione Celentano da poco insediata.

Don Abbondio di fronte al Cardinale Federico Borromeo  confessa spontaneamente “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”.

Alessandro Manzoni