Ghino di tacchino/8: La capitale della cultura italiana cerca “stakeholder”, la Babele di Matilde
10 Agosto 2023Il primo bene di un popolo è la sua dignità.
Camillo Benso, Conte di Cavour

Fortuna che sono nate 5 tartarughe altrimenti questa fase della vita delle città era senza manco una gioia. Le tartarughe neonate scoperte da una bimba di 11 anni ci riconciliano con la vita, ma poi arriva la vita di ogni giorno quella del Comune che ha deciso di candidarsi a capitale italiana della cultura. Bene, ce lo meritiamo tutti noi di Latina. Poi il sindaco ci pensa e ci ripensa e chiede aiuto a dei mostri strani gli stakeholder.
Ma come non era “capitale italiana della cultura”, sti mostri non mi paiono italici, anzi a prova di stupido, sta parola non è italiana e quindi usarla per diventare capitale italiana della cultura è… come se voglio vincere Monza ma ho un mulo e pure stanco.
L’amministrazione comunale procederà a breve con un invito formale a tutti gli stakeholder a manifestare il proprio interesse al progetto di candidatura.
Sostiene così il sindaco Matilde Celentano nella pagina ufficiale.
Ma, questi stakeholder, con che verranno a Latina a cavallo come i cavalieri dell’apocalisse? Con una Moto Guzzi Alce? A piedi in un itinerario tipo sentiero di Santiago ma del razionalismo e senza fede? Con l’ippogrifo e Astolfo che vanno a prendere il senno sulla Luna?
Poi cosa mangiano sti stakeholder? Come dormono? E sono come noi?
O… adesso che ci penso, gli stakeholder sono una sorta di Re Magi che vengono a omaggiare le tartarughine?
O… sono venute a rispondere la questionario del Comune che chiede, non sapendolo, ma “perché mi sono candidata a capitale della cultura? Ditemelo voi perché io non lo so”
E’ la prima candidatura incerta: durante le batterie dei 100 m ai Giochi Mondiali Universitari di Chengdu: l’atleta somala Nasro Abukar Ali, durante le batterie, corre i 100 m con un tempo altissimo, ben 21.81, addirittura peggio del record del mondo sulla doppia distanza. (fonte Eurosport)
L’atleta non era preparata ma pare fosse “aiutata” da uno dei capoccia somali, tipo la filiera di governo.


