Emergenza dell’abitare: il ruolo di Ater Latina nelle risposte ai bisogni sociali

Emergenza dell’abitare: il ruolo di Ater Latina nelle risposte ai bisogni sociali

12 Settembre 2023 0 Di Fatto a Latina

Emergenza dell’abitare: il ruolo di Ater Latina nelle risposte ai bisogni sociali

Oltre l’inclusione, quale ruolo dell’abitare – é il tema dell’ultimo convegno a cui ha partecipato Enrico Dellapietà, Presidente di Ater Latina.
Durante l’incontro – che si è tenuto presso la Curia Diocesana su iniziativa della Caritas – Dellapietà ha portato alla luce l’esperienza concreta di Ater Latina, che si occupa della gestione del patrimonio pubblico di edilizia sociale. L’azienda è infatti impegnata nella realizzazione di 74 nuovi appartamenti, mentre altri 54 sono in fase di appalto o già finanziati. Ogni anno, inoltre, vengono tempestivamente riassegnati i 100 alloggi che man mano si liberano.

Ater Latina é un’azienda particolarmente attenta alla sua politica. Collabora attivamente con le forze dell’ordine, ed in particolare con la Questura di Latina, per recuperare gli immobili oggetto di occupazioni abusive: sono stati sgomberati, nel corso dell’ultimo anno, circa 10 immobili.

Il Presidente Dellapietà ha illustrato, durante il convegno, i vari progetti sviluppati nell’ambito degli investimenti previsti per il Pnrr. Importante il riferimento al progetto di recupero dell’area ex Icos a Latina (un investimento di rigenerazione urbana di 15 milioni di euro, sviluppato con il Comune di Latina, di cui Ater Latina è soggetto attuatore), e del Quartiere Nicolosi (un intervento di 12 milioni di euro).

“Noi – ha spiegato Dellapietà – diamo risposte al disagio sociale, al bisogno abitativo con le risorse che ci sono. In Italia mancano 350mila alloggi di edilizia dedicata al bisogno. Noi ci impegniamo per rendere sempre più efficace il nostro sistema di lavoro, cercando di cogliere le opportunità che ci sono. Sono orgoglioso del lavoro dei nostri uffici: il progetto delle Vele ex Icos su oltre 500 progetti provenienti da tutta Italia si è classificato quarto. Abbiamo una cultura aziendale forte, che mettiamo a disposizione dei comuni per le risposte ai bisogni”.