Osservare dalla mongolfiera

Osservare dalla mongolfiera

11 Gennaio 2024 0 Di Lidano Grassucci

Questa è una storia di premonitori e silenzi, di segreti così celati che misero lo scrigno per dove mettere il cuore.

E’ una storia di osservazioni del mondo da una mongolfiera in alto in cielo, in alto ed una donna guardava giù con il cannocchiale. Osservava attenta i movimenti a terra di uomini in corsa con cavalli arabi nella radura.

Guardava e appuntava questa strana fotografia per prevedere poi da dove sarebbero spuntati i lupi, gli orchi e il male in un quadro che faceva impressione per la sua perfezione. Monet, Renoir, Cezanne in impressioni mischiate.

Guardava cavalieri che si facevano astri e astri che stavano nell’ immaginare quello stesso guardare. Come gli astri lì, doveva leggere per trarre oroscopo sul tempo che verrà. Lì, in un angolo fermo celato alla vista ma non all’impressione  un uomo a riportare segni su una tavola di cera per ricordare tutti questi straordinari fatti in un ordinario apparente niente.

La mongolfiera in calma di vento era una barca in rada calma come una carezza di chi cerca di mettere in una mano la bellezza tutta, sia viso, sia rosa, sia velluto, sia seta.

Ecco dal cielo in giù e quell’uomo a scrivere sulla cera. Poesia o prosa? La donna dall’alto osservate voleva leggere quei segni, ammirare i disegni, guardare i contorni delle mani in mano.

Ecco, ci siamoCi sentite da lì?In questo sfondo infinitoSiamo le ombre impressioniste

Ivano Fossati, Italiani d’Argentina

Appuntò sul suo taccuino con scrivere preciso, minuzioso… si vede distante, un punto dilatante di chi mi ha preso la mano e l’attenzione e scrive, scrive, scrive di piani dell’imperatore del Catai, del viaggio che pare un veneziano abbiamo fatto da lì a qui, e un gesuita sulla stessa traccia ha trovato sapienza al suo sapere.

Che vista…

Che vista da qui, si vede oltre il piano, poi il mare e girando il monte e dietro un altro mare.

Dio ma quell’uomo che ci fa lì.

Filemaso guardava domani dalle stelle in una città cosi sofisticata da essere pensiero puro, vita densissima di piacere e bello, senza neanche il senso del peccato, o il dubbio che la felicità è spezia di ogni vita

Io, Filemazio, protomedico, matematico, astronomoForse saggioRidotto come un cieco a brancicare attornoNon ho la conoscenza od il coraggioPer fare questo oroscopo, per divinar responso

Francesco Guccini, Bisanzio

Divinar responso… in quelle tavole il segreto. In quelle tavole c’era scritto dei cavalieri che erano già e degli orchi, dei lupi a venire. Doveva rapire quelle tavole.

Come fare?

Pensava a piani ribaldi e veri, a pirati, a corsari, ad allearsi con orchi e lupi, ad avventure, a segreti.

Un cavaliere si fermo davanti allo scriba e chiese “cosa scrivi?”.

Lui rispose: “quel che in alto osserva e il cuore riserba”

Girò le tavole verso ponente, il cannocchiale le feci tanto grandi, ma grandi. Sopra lei lesse solo il suo nome.