Il viaggio

Il viaggio

18 Febbraio 2024 0 Di Lidano Grassucci

Guida l’ auto, senza fretta. Guarda intorno le luci. Gli strumenti del cruscotto illuminano gli occhi. Effetti digitali di auto che quasi ti cullano per andare da qui a lì. Da un posto ad un altro ma con il medesimo battito di cuore. Viaggia, prende le curve con dolcezza, da energia nella vita retta, corre e si distrae. Immagina la primavera con l’aria fresca e un’Alfa rossa scoperta, la testa il collo coperto da una sciarpa morbida di lana inglese, un cappello, e quell’ uomo che le ha dato indicazioni per il viaggio delle emozioni. Nel cruscotto c’è una lettera scritta a mano che lei sa che dovrà aprire sul cavalcavia in cui la strada si fa sola di auto, piena di viaggiatori in cerca della propria ragione. Il vento muove la sciarpa, ha guanti per guidare chi la vede chiede … Va a Sanremo o a Monaco? Lei dice che va in riva al suo mare, che ammara in un luogo suo. Si ferma alla piazzola, apre il cruscotto e legge la lettera, la legge, la rilegge. C’è scritto che lui era il vento che l’ aveva accarezzata, lui era il sole che l’ aveva scaldata, era il motore che l’ aveva portata e ora doveva prendere il dono… Dentro il cruscotto una bottiglia piccola di vetro bianco in cui c’ era acqua di mare. La lettera spiegava che e’ l auspicio per chi vuole volare, sul mare. In cielo un falchetto caccia ogni altro volo, pulisce il cielo che e’ come il mare.

Guida l’ auto senza fretta, stringe al petto la lettera e respira forte.