Due fantasmi di aggirano per Sermoneta, ricordiamo i nostri morti sul lavoro
19 Febbraio 2024Due fantasmi si aggirano per Sermoneta, i fantasmi delle morti sul lavoro Circa un anno fa, tra il 16 ed il 17 marzo 2023, tre giovani uomini sono morti in Provincia di Latina mentre lavoravano. Il 16 marzo morì a Cisterna di Latina, Francesco Mansutti per un investimento all’interno dell’azienda agricola di famiglia. La notizia provocò, giustamente, grande cordoglio perché Francesco Mansutti era un ragazzo di 26 anni bello, intelligente e destinato ad un futuro radioso.
Era molto conosciuto a Latina città, dove era nato e dove aveva frequentato il liceo Dante Alighieri. Studiava all’Università ed era anche uno sportivo, un cestista di buon livello. Era il nipote dell’ex sindaco ed ex consigliere comunale Maurizio Mansutti. Ho letto che l’inchiesta sulla sua morte si è conclusa con la richiesta di archiviazione da parte della Procura.
E’ stato un incidente secondo i magistrati. La notizia di quella tragedia arrivò sui giornali nazionali e, a distanza di un anno, viene doverosamente ricordato quello sfortunato ragazzo.
Ci sono state iniziative sportive in suo nome durante l’estate e pochi giorni fa un concorso di fotografia a lui dedicato. Gli altri due ragazzi morti in quelle tragiche ore furono invece due operai, dilaniati dall’esplosione di una bombola di gas all’interno della RECOMA di Sermoneta.
Ovviamente anche in questo caso venne aperta un’inchiesta, ma non so a che punto sia. Quello che so è che questi due ragazzi, a differenza di Francesco Mansutti, sembrano diventati due fantasmi. Non sono riuscito a trovare iniziative pubbliche in loro nome e le ultime notizie su loro due, cercando in rete, risalgono all’aprile del 2023.
Ci penso io allora a ricordarli pubblicamente. Si chiamavano Daniel Martini che era di Norma e Vaduz Kachuryn che veniva dalla martoriata Ucraina.
Manca ancora un mese al triste anniversario e spero, che al di là di quello che verrà fatto dalle famiglie, si abbia l’intelligenza e l’umanità di ricordarli anche a Sermoneta con un evento pubblico e magari con una targa.
Propongo il parco della lettura a Pontenuovo. Un luogo bello e simbolico da cui è possibile vedere Norma da un lato e un piccolo campo di mais dall’altro, come quelli delle campagne ucraine.
Lo so che questa non è cosa che possa portare voti alle amministrative di giugno, perché Daniel era normiciano e Vaduz nemmeno italiano e quindi le loro famiglie che non votano da noi.
Però qualche obbligo morale, secondo me, ce lo abbiamo come comunità. Ce lo hanno pure le istituzioni locali, i partiti ed i sindacati.
Non possiamo commuoverci solo nelle ore della tragedia. Per come la vedo io le vittime sul lavoro sono vittime del dovere, come soldati morti in guerra, anche se il lavoro una guerra non dovrebbe esserlo mai.


