Aprilia, si dimettono tutti ma la panchina è vuota

Aprilia, si dimettono tutti ma la panchina è vuota

7 Luglio 2024 1 Di Lidano Grassucci

Si sono dimessi tutti ad Aprilia, tutti di tutti i partiti. Ora arriverà il commissario per governare fino al prossimo voto o ci sarà lo scioglimento per mafia. Tecnicismi sta di fatto che si chiude e per riaprire servirebbe una rete sociale, servirebbe una società civile capace di generare nuovi protagonisti. Difficile? Quasi impossibile, non ci sono i settori giovanili, non c’è una borghesia disposta a prendersi in carico della città. Ora difficile affidarsi, difficile chiedere fiducia … Aprilia non è città facile, non lo era prima , ora ancora di più oggi. Che fare? Forse bisogna spogliarsi delle differenze per affrontare le difficoltà. Bisogna andare tra gli universitari, nei licei, nelle parrocchie, tra le mille associazioni e chiudere ai giovani di diventare grandi in fretta e cambiarla questa città, cambiarla tutta, senza nostalgia di niente. Aprilia non è la Chicago del proibizionismo, non è neanche Assisi con i suoi francescani. Nell’ essere città degli uomini deve trovare uomini e donne nuove che si mettano sulle spalle le speranze abbandonando le ambizioni.
Ecco dalla politica delle ambizioni si deve passare alla politica della speranza. La provincia di Latina, il Lazio, hanno bisogno di Aprilia la testa industriale di questa parte d’ Italia. E i partiti? Debbono trovare i migliori non confermare vecchi stanchi giochi che gli sono esplosi in mano.