Pedrizzi: Il mio ricordo di Don Anselmo
14 Settembre 2024Mi invia un personale ricordo di don Anselmo Mazzer Riccardo Pedrizzi, che pubblico. La formazione, le idee, la vita di Don Anselmo sono lontanissime dalla mia, come la mia laicità giacobina è distante dalla Fede di Riccardo, ma la bellezza della libertà è quella di inverarla in quello dei diversi da te. Giacobinamente pubblico questo sentito ricordo.
Caro Lidano se può esserti utile questo mio ricordo personale di Don Anselmo MAZZER ;
Riccardo Pedrizzi

Mi fa piacere che ci siano tanti amici dell’Ucid che stanno partecipando con sentimenti di tristezza, da un canto, e di grande apprezzamento per le doti, le qualità, la sensibilità e la dedizione alla sua missione di sacerdote al dolore oer la perdita del nostro Don Anselmo, per cui non aggiungo altro alle mie condoglianze alla famiglia ed alla chiesa pontina, salvo un mio recente ricordo personale: il 25 Luglio scorso la concessionaria Eco Liri di Latina ha presentato la nuova Casa Stellantis In un evento definito “Sogni d’estate”, un cocktail party, al quale erano stati invitati rappresentanti istituzionali e delle varie categorie imprenditoriali. I fratelli Papa, da buoni cattolici quali sono, come sempre avrebbero voluto la benedizione di questa nuova coraggiosa iniziativa da parte del nostro vescovo, per cui chiesero il mio intervento. Ma Mons vescovo era fuori Latina e mi indicò un paio di sacerdoti tra cui il suo vicario generale. Tutti si dichiararono impossibilitati a partecipare, per cui mi rivolsi al nostro Consulente ecclesiastico, Don Anselmo, che dopo tante mie insistenze accettò con la promessa da parte mia di prelevarlo e di riaccompagnarlo in parrocchia. Ancora oggi ringrazio il Signore per avermi offerto la possibilità di trascorrere con lui un bel po’ di tempo e scambiare idee e giudizi sulla situazione della chiesa, sul magistero di Papa Francesco, sul ruolo dei cattolici nella società. E per me fu una piacevolissima scoperta quella di constatare che su tutti, dico tutti, i temi trattati avevamo lo stesso giudizio e le stesse posizioni. Per questa sintonia gli strappai la promessa di riprendere il cammino con e nell’Ucid. Scoprii infatti in quella occasione che tempo prima aveva rassegnato le sue dimissioni da nostro assistente ecclesiastico e noi non ne sapevamo nulla. Ci ripromettemmo di rivederci con il presidente Grignaschi e concordare un più inteso cammino di nuovo sotto la sua guida spirituale. Sono certo che ora anche dal cielo continuerà ad assisterci…. come mi aveva promesso in quella calda sera di luglio”.


