Latina ama cemento e asfalto ma il mondo pianta alberi
12 Settembre 2024Il mondo va per cose sue e ci possiamo fare poco. Leggo sulle cronache milanesi la scelta di quelle amministrazioni di cambiare logica nel gestire il territorio. L’ area del Seveso è completamente urbanizzata, cementificata e asfaltata. Quando piove il terreno non assorbe acqua e i pochi alvei di fiumi e canali rimasti esondano. Lì sono veloci ed hanno già fatto vasche di contenimento ma non basta stanno lavorando per fare tornare i terreni in grado di assorbire acqua
Tolgono cemento e asfalto. Da noi a Latina? Cerchiamo nuove aree dove costruire strade, nuovi ospedali, nuovi marciapiedi, nuovi quartieri. Ragioniamo come se fossimo in pieno boom economico e demografico. La città si svuota e noi costruiamo ancora, le automobili non si vendono più e noi facciamo nuove strade. Installiamo pannelli solari in una delle pianure più fertili del mondo. In Comune si parla di urbanistica, la cultura qui coincide con i muri eppure il patrimonio di questa città sono le sue terre fertili, la rete di canali e laghi e il mare. Il tutto violentato da casette e capannoni industriali. Sarebbe da guardare il mondo, da guardarsi intorno, invece come il mulo di nonno continuiamo a perseverare nella distruzione di uno degli ambienti naturali più bello del mondo
Il nostro valore è il bosco di Sabaudia, Fogliano, non Palazzo M.



Assolutamente d’accordo con quanto scritto, l’ analisi sulla situazione pontina è anche troppo tenera… Guardate lo scempio della zona industriale di Latina e la situazione lungo il cosiddetto asse attrezzato.