Latina ricorda la presa di Porta Pia

Latina ricorda la presa di Porta Pia

21 Settembre 2024 0 Di Nayeli ceccano

Abbiamo ricordato il XX settembre 1870, la breccia di Porta Pia in piazza Roma a Latina sotto la statua del bersagliere. Perche’? Prima di tutto perché era giusto farlo, poi perché c’è un tentativo di cancellare la storia per riscriverla ad uso e consumo di movimenti illiberali, nostalgici di società “ordinate” per conto di dio, irrispettose degli uomini, teocrazie risorgenti. Di fare passare i briganti per eroi senza macchia e senza paura.

Il XX settembre è divisivo o stai con gli italiani o con i preti che si fanno re, terzo non è dato.
Abbiamo ricordato il tentativo in armi di fermare la storia e di tenere Roma fuori dalla storia. Presenti i bersaglieri con il trombettiere, gli alpini con il loro orgoglio e la città laica che segna il senso del Risorgimento. Peccato che la sinistra abbia dimenticato quell’ impeto di Porta Pia iniziato con la Repubblica Romana, con Mazzini, con Garibaldi ma il virus clericale non ha vaccini pervade.

Una cerimonia semplice per una grande libertà, queste terre si fecero italiane quel giorno e non in modo pacifico, ma la storia non è mai buona.

Sono intervenuti: Giusi Pesce, Giuseppe Coriddi, Cesare Bruni, Marco Gatto, Fausto Furlanetto, Maurizio Guercio, Lidano Grassucci, i rappresentanti delle associazioni d’arma.

 

Comitato promotore:

Forza Italia comunale di Latina;

Associazione la scelta per Davide Latina amica di Israele;

Liberisti italiani;

Anima Latina;

Fatto a Latina;

NeoLatina;

Associazione culturale Città Domani;

Bassiano Futura;

Partito Socialista;

Giardino dei fieri pontini

Associazione Gabriele D’Annunzio

Assoper;

Associazione Nazionale Bersaglieri Sezione di Latina

Associazione nazionale alpini