E’ morto Massimo Zichi, Ciao amico mio. La società civile che non c’è mai stata

E’ morto Massimo Zichi, Ciao amico mio. La società civile che non c’è mai stata

25 Settembre 2024 0 Di Nayeli ceccano

Passo al Circolo cittadino ci sono i compagni Enrico De Persis e Fortunato Lazzaro, ci sfottiamo come sempre in una fede ormai lontana ma per noi vivida. Il compagno Fortunato guarda il telefono e me lo mostra “e’ morto Massimo Zichi”. Ammutoliamo, Massimo era nostro amico, mio amico. Lo stuzzicavo sempre definendolo “la società civile”. Lui era quello che a Latina non c’è: un uomo che faceva nella comunità. Il basket, il Panathlon , i club di servizio, lo stare con gli altri. Veniva dal mondo della finanza, ma umana che con la banca ci parlavi, la incontravi. Sapeva bene che lo sport era come il seme in un campo … Germoglia.
Era ironico e ci divertivamo a fare scherzi al nostro amico Sandro Novaga che, naturalmente, era costretto ad accoglierli. Massimo era stato segnato dalla morte della moglie, era andato a vivere a Sabaudia città dove aveva lavorato, dove conosceva tutti.
Se ne va per me un amico intelligente, per la comunità uno che si “sentiva in Comune”, che sentiva possibili e vere cose da fare insieme nella lealtà. Era un uomo leale, un tempo si sarebbe detto un galantuomo. Ciao amico mio, la società civile che non c’è mai stata ha perso il suo profeta di come poteva essere.