Fondazione, consiglio e amore per Latina
4 Ottobre 2024C’erano tutti al teatro D’Annunzio di Latina per il consiglio comunale straordinario dedicato alla legge che istituisce la fondazione per il centenario della città. Tutti, pareva di stare a Rimini in attesa del passaggio del Rex di Amarcord. Tutti eleganti, tutti che bisognava starci e ci stavano. Cosa mancava? Un poco di ironia, sarebbe stato utile anche non farsi prendere la mano, tutti, di essere lì in quel momento pieni dei ruoli e magari non guastava essere più innamorati. Latina è mille cose e ne sarà di più domani. Latina è che si sveglia la mattina con 120 Mila cuori da fare sentire battere che non si sono accorti di essere una orchestra così grande da dare il tempo a quelli dei Lepini, ai terracinesi, giù fino al Garigliano e su fino ad Aprilia e a riaprire la prima porta verso qui che è stata ed è Cisterna
Cosa faremo e arriva un grandeur micro napoleonica che però non coglie l’ opportunità di sentirsi qui ed ora per domani a fronte di un ieri che si riscrive ogni istante.
Tutti a dire di includere e viva Dio, tutti a dire di questo bisogno di avere … Un sentimento e, possibilmente, lo stesso. Latina è la storia che scriveremo, la fondazione può essere il foglio bianco e la penna su cui immaginarla.
Dobbiamo passare dalla ricerca storica al romanzo di fantascienza, dalla piccola città che eravamo, alla metropoli che saremo. La città dove contano gli occhi che non sono 120 Mila come le teste ma 240 Mila che, detta così, fa impressione. Latina per me che vengo dalla collina, per me che vengo da mille e mille storie antiche come è antico il tempo è mio padre che si innamora di una ragazza che non conosce neanche le strade che ricambia l’ amore e nasce vita che non è la loro somma ma altro a cui pensare. Parlavano in italiano a casa mia per non capirsi volendo fare il contrario tra il latino che residuava di lui e la dolce lingua serena di lei, e ciascuno dall’ italiano poi traduceva nel suo modo di sentire e hanno cambiato tutto
Ecco cosa dovevano mettere oggi nel consiglio: l’idea di questo umano che ha fatto scrivere storie che non dovevano essere scritte. Latina e’ il posto dove sono nate storie che non dovevano essere e la fondazione le dovrebbe raccontare al mondo. Non i tombini con i nomi delle città, ma l’ albero accanto dove si danno i baci gli innamorati da prima delle mira, da prima della selva e che lo faranno anche dopo. Una canzone di Tiziano Ferro, avrebbe detto ciò che siamo stati capaci di fare in poesia e musica.


