Ricordo del 7 ottobre di un sionista
5 Ottobre 2024Ma come stai con Israele? Anche ora che attacca il Libano, anche ora…
Come puoi farlo, sei malato, stai tradendo il senso di buono di cui siamo vestiti noi italiani sempre nel giusto ma a pancia piena. Sempre capaci di stabilire il male e il bene e il bene non è giudio mai.
Noi italiani cattolici, comunisti, corretti nel pensiero corretto.
Noi italiani liberi ma se non costa niente e la guerra la fanno gli americani
Noi italiani alla fine indifferenti alla storia disconosciuta per fatica ad avere memoria e la nostra è brutta a fondare ghetti
Noi italiani che gli ebrei vanno bene ma se sono disarmati da vedere dietro il filo spinato e lontano in lande di Polonia e non nelle spiate che facevamo nelle nostre città per rubare averi e case, per tornaconto che non siamo brava gente.
Ma in armi no, gli ebrei in armi no di certo sarebbero liberi di non morire e questo non è concesso. Del resto sono morti anche per nostra mano come già è avvenuto ma lo abbiamo dimenticato.
La camice erano nere ma anche quelle degli altri colori furono, nell’egoismo, nere dentro e oggi sono nere nelle piazze a chiedere di nuovo la cancellazione di Israele dei “perfidi giudii” come recitiamo nei nostri salmi. Del resto nella Roma dei preti pelosi gli “rapivamo” anche i bambini se ne hanno rapiti il sette ottobre quasi 300 che fa, è un numero. Ne hanno uccisi mille, che fa noi ci siamo portati avanti facendone fuori sei milioni.

E chi per il fuoco, chi per acqua
chi sotto il sole, chi nella notte
chi per giudizio divino, chi per comune processo
chi nel tuo festoso mese di maggio
chi per lentissimo declino
e chi devo dire che ha chiamato?
Leonard Coen, Who by fire
Era una festa, divenne tempesta
Era una festa divenne di quelle cose che restano come immutabili al dolore per sempre
e pensare che era una festa.
Una festa di ragazzi, ragazze, ragazzine dove arrivano baci, poi tornano carezze e anche gli audaci si fanno di guance rosse e poi lo ricordi da vecchio che era imbarazzato ragazzo
Arrivò invece l’angelo della morte e nell’abisso andò anche la pietà di cui il mondo prima non abbondava.
Ho il dovere di ricordare, ho il senso necessario di dire che se sei angelo della morte non puoi glorificare il dio del creato e il male lo hai incarnato
Morirono in centinaia, centinaia furono rapiti, donne violentate e ogni abuso di fece come fosse una festa per il carnefice e ragazzi che avevano da madri dimentiche del loro parto il consenso a vantarsi del male ringraziando un dio che ordinava la morte del suo creato.
Era una festa divenne tempesta.
Era il 7 di ottobre angeli della morte, in quel giorno, sono venuti e hanno offeso la vita che finisce nel suo corso ma se ne anticipi la sorte sei angelo caduto nel tuo stesso dolore e…
Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.
Ezechiele 25,17.


