Fondazione: la Lepinia che non ti aspetti di Cesarotto Bruni

Fondazione: la Lepinia che non ti aspetti di Cesarotto Bruni

8 Ottobre 2024 0 Di Nayeli ceccano

Non vado quasi mai d’ accordo con Cesare Bruni. Del resto come potrei: lui è rocchitto (di Roccagorga) io setino al netto dell’ evidente gap estetico.

Mi taccio, poi, sulla sua passione per gli uomini forti aiutati dalla provvidenza.

Però…però oggi in consiglio comunale parlando a nome di Fratelli d’Italia ha detto di essere “figlio” di quelli che c’erano prima, prima dei cento anni. Quelli che l’ acqua ferma l’ hanno vista sul serio e picco e pala hanno cercato di “togliete l’ umido”. Lo ha detto perché dirlo non toglie nulla al secolo che si vuole onorare ma aggiunge all’ idea che abbiamo camminato insieme. Gli uomini e le donne lepini che qui ci vivono da millenni

Poteva ricordare i butteri, i contadini senza terra, quelli degli scioperi alla rovescia la sinistra, ma non era storia che ha mai fatto sua.

Quindi rendo l’ onore delle armi a sto rocchitto (e mi duole) che tra tante cose storte oggi un accenno ritto l’ ha fatto. Ha ricordato uomini cresciuti a granunchi e carcioffole (rane e carciofi) che hanno conservato un’ anima antica che ha fatto di questa palude una terra unica tanto che pure San Paolo si fermo’ qui per meditare la più grande religione del mondo e San Tommaso a capire la grandezza di Dio.

Ringraziare un rocchitto è dura ma lo giusto è giusto e nu pe se montagne sperse per lo giusto ci facemo accide