Il tappo del lago di Fogliano e l’indifferenza sulla morte di un lago

Il tappo del lago di Fogliano e l’indifferenza sulla morte di un lago

13 Ottobre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Il tappo, il lago soffocato

Al mare di Latina serve la disciplina di curare le sue cose senza strafare ma nel fare.
Il lago di Fogliano è grande, placido, pure senza essere mare e senza la pretesa di lago di terra, è salmastro. Bella parola che viene dal sale (il sale della terra, il sale in zucca, il sale della conoscenza) e poi è mastro , maestro di vita. Fogliano è un lago figo dalle poche pretese vuole un poco di acqua di mare da foce del duca. Fogliano respira poco senza affanno come un vecchio signore inglese (del resto la villa inglese è per lui) . Ma… La sabbia ha chiuso foce del duca, il lago sta in apnea. Non respira, sta morendo. Eppure nessuno se ne occupa, annunci si ma ruspe no. Il lago non ha ossigeno, le sue creature rischiano di fare la fine triste di non avere fiato.
E’ un problema? No, a Latina ci piace giocare con l’ edilizia, con le concessioni commerciali, con dibattiti sulle pietre, un lago non ci interessa e poi ha il difetto di non essere edificabile. Se decidessero di farci un quartiere su palafitte ci sarebbero tanti soccorritori prenditori di ogni spazio per fare di tornaconto. A Latina ogni cosa non edificabile è inutile, così muore un lago …soffocato.

 

Foto: Maurizio Guercio