Il boia e il soldato, la fine di Yahya Sinwar
18 Ottobre 2024Perché io so’ carettiere, ma a tempo perso so’ omo e l’omo se impiccia! […] Io ho difeso Roma, er paese mio, ho voluto bene a Roma, e da quanno en quà l’amor de patria è diventato un delitto? però se pe’ la legge vostra è un delitto volè bene al paese proprio, allora io sò colpevole, anzi sò reo confesso
Angelo Brunetti, Cicerulacchio, romano
Vedere un tiranno, un satrapo, che muore è incredibile. Esiste in me, lo ammetto, un animo giacobino e non ho mai nascosto la sottile affascinazione per Robespierre e il suo zelo rivoluzionario, ma anche lui finì male. Quindi in questa storia non insegno ma mi contraddico e per questo sono libero.
Yahya Sinwar capo di Hamas, quello che ha ordinato la strade del 7 ottobre 2023 è ripreso da un drone, gli ultimi istanti della sua infame vita. Lui che ha ordinato morte era lì davanti alla sua morte. Nascosto in un appartamento semidistrutto dalla guerra, dietro un divano. Sì, un divano di quelli in cui i buoni borghesi ci passano il pomeriggio della domenica. Lui se ne faceva scudo, lui cattivo come pochi. Lui, che ordinava morte e sacrificio umano agli altri ora aveva per scudo una borghese poltrona e dentro la sua vile paura.
Un drone, inumamano, lo scova lo riprende, lui lancia qualcosa contro la “macchina”. Non è il cattivo che ordina, è l’uomo che ha paura. Hitler nel bunker, Mussolini vestito da tedesco: nulla di nuovo sotto il sole.
Chissà se avrà avuto tempo di rammentare che lui sapeva come ordinare la morte ma poi teneva le mani pulite del sangue di quei morti “ordinati”.
Ma non contano i nemici uccisi per suo ordine infame, ma i ragazzi suoi a cui ha ordinato di farsi specchio del suo essere mostro e li ha mandati a morire, contano le madri che seguendo le sue follie hanno benedetto i figli che si sono fatti assassini e/o martiri e non sono più madri.
Lui che era padrone della vita ora era sotto la mira di un ragazzo di Israele, magari un riservista che nella vita fa il panettiere, che non pensa a morire ma a salvarsi nel diritto ad una vita anche banale.
Un soldato che non conta nulla ma che sta lì e per dirla con un eroe del risorgimento italiano Cicerulacchio, carrettiere di Campo Marzio che si trova “a tempo perso” nella Storia
Il soldato ha guardato, ha pensato, ha colpito


