Redenzione dell’ agro, lo Stargate per portare Latina nella Storia
9 Novembre 2024Il sindaco di Roma, Gualtieri, ha inaugurato una passerella per far visitare la fontana di Trevi oggetto di restauro fino a dicembre. Mi sono domandato: ma a Latina cosa potremmo “mettere in passerella?”. Mica facile, Latina tra poco farà 100 anni, un compleanno ma dove festeggiarlo?
A Latina c’è un dipinto di Cambellotti “Redenzione dell’ agro” arreda la sala del consiglio provinciale. Una allegoria della “guerra” tra il mondo vecchio, Lepino, anarchico, fatto di cavalli e vacche, di carbonai e il mondo nuovo di militi nella luce, campo ordinati, ordini e obbedienza, macchine e palazzi di ragione quadro e squadro. Ogni tanto il consigliere comunale di Forza Italia, Peppe Coriddi, mi chiede di “spiegare” il dipinto ai bimbi delle elementari. Una bella idea, e sarebbe bella una “passerella” su questa storia che non è mica bella, anzi tragica. È la storia dello Stato tutto, come scriveva Giovanni Gentile e il suo stato etico. Latina era un esperimento: fare un uomo nuovo. Un uomo organico, un uomo noi, davanti all’ uomo io, all’ individuo. L’ uomo non era il singolo ma il suo agglomerato.
Tutto in un dipinto che spiega anche la distanza di Latina dalla sua provincia. Spiega il paradosso di una città senza mura fisiche ma con una diga ideologica terribile, pesante, che schiaccia. Dobbiamo fare i conti non con la storia di Latina, ma di questa nella Storia del mondo, nella politica del mondo, nella cultura del mondo. Latina non è una “monade del ‘900” in un mondo globale del terzo millennio. Qui c’è da uscire da nostalgie da un muro temporale che ci soffoca. Viviamo meno di due decenni come fossero tutto il tempo
Tornando al dipinto basta leggerlo e metterlo dentro la biblioteca della storia. Lì c’è scritto della rivoluzione della macchina, della guerra tra la libertà individualista d’ occidente e le oppressive utopie comunitarie del secolo breve. C’è la rieducazione di Pol Pot, ci sono le cortine di ferro, ci sono le donne che non ci sono. O meglio si nascondono il quel promontorio sullo sfondo che è la Circe autonoma e libera di volere Ulisse a costo di fare degli uomini dei porci
Ecco io farei di questo dipinto lo Stargate della terra pontina per uscire dall’incubo di essere un tempo dove il tempo è immobile.


