La destra di Bocchino e l’ Italia che non è destra e manco mancina

La destra di Bocchino e l’ Italia che non è destra e manco mancina

15 Novembre 2024 1 Di Lidano Grassucci

Ma l’ Italia è di sinistra o di destra? Prendo spunto dal libro di Italo Bocchino “l’Italia è un paese di destra”.

Il nodo primo è stabilire il discrimine: cosa è di Destra, cosa di sinistra

Norberto Bobbio diceva che era di sinistra chi aveva come riferimento il popolo, di destra chi aveva il principe. Ci può stare? Si e no. Perché qui da noi il principe si metteva la veste da prete, e questo confonde, il popolo tende a farsi canaglia. Non basta, qui c’è, sotto sotto, la malattia latina di amare Cesare nel suo bisogno. Quindi non si cerca un principe ben consigliato alla prassi del potere alla Machiavelli o Guicciardini, ma serve un capo da venerare e questo non è di Destra, non è di Sinistra è una disgrazia. Il capo non ha cittadini consapevoli di destra, ma fedeli senza collocazione. In Italia la destra conservatrice è minoritaria, quasi senza consenso. Penso al vecchio mondo liberale alla Giolitti, alla Crispi, alla Einaudi. Esiste invece una corrente capista (del capo), del duce . La corrente che il fascismo era male, ma lui, il capo no, era ingannato eppure ha fatto cose buone. Gli italiani poi dimenticano e per devozione giustificano: Dio buono resuscita eppure è lui che ha creato la morte. L’Italia non si divide alla anglosassone, come non lo fa la Francia che ha bisogno di Napoleone, di De Gaulle, del Re Sole. Noi latini non siamo nelle categorie del parlamento rispetto al governo ma stiamo accanto al capo, non alla sua destra, non alla sua sinistra ma davanti

Rispetto al capo non dissentiamo, ci innamoriamo fino al 25 luglio, lo disconosciamo il 26. Bocchino usa categorie parlamentari (destra, sinistra) per un paese dove conta il rapporto diretto col potere nel privilegio, il tornaconto a breve

Con la franza o co la spagna basta Ca se magna.

Il motto è italiano, non è parlamentare, non è destro, non è sinistro

Sarebbe stata di un bel rigore morale una destra giolittiana, crociana, nazionalista. Invece, a parole è patriottica, poi cura diverso a Taormina e Cinisello Balsamo e si fa regionale dimenticando di essere nazionale, comunale dimenticando di immaginarsi imperiale. L’ Italia non è di destra, manco di sinistra, sarebbe troppo faticoso. L’Italia ha famiglia, ha un orto e a casa e quindi è solamente timorosa di perdere quel niente che crede di avere: e’ egoista.