Il lago di Fogliano, le firme e l’indifferenza

Il lago di Fogliano, le firme e l’indifferenza

17 Novembre 2024 2 Di Lidano Grassucci

Stiamo, insieme a Maurizio Guercio, raccogliendo le firme per sollecitare il comune a riaprire lo sbocco a mare del lago di Fogliano, il lago di Latina. Siamo vicinissimi a quota mille, intorno a noi tanto entusiasmo a fronte di operatori pubblici che se la prendono comoda. Sono mesi che Foce del Duca è insabbiato, non cambiano le acqua del lago che sta soffocando e con lui i pesci che ci vivono. Un danno ambientale, un problema sanitario, un problema civile.
A Latina abbiamo discusso per anni di salvare memorie del passato, Palazzo M qui è venerato come la Madonna di Loreto, la scala delle poste non ha paragoni neanche nella Gioconda e un lago è niente.
Davanti al lago c’è un manifestone dedicato a Antonio Pennacchi che neanche il dittatore coreano ha paragone. Quel luogo è degno perché ha un lago vivo, quel manifesto a lago morto diventa retorica di un amore per Latina che è falso come dire mammifero ad una gallina
Faccio questi esempi per mettere in luce i paradossi. Il lago va salvato perché farlo darebbe medaglia al sindaco Celentano e ai suoi. Come? Con i poteri del sindaco, Vincenzo De Luca lo avrebbe fatto, perché va fatto.