Il ratto dei cinghialotti di Rio Martino

Il ratto dei cinghialotti di Rio Martino

18 Novembre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Ormai noi che scriviamo siamo banali e scriviamo le stesse cose con ma medesima tristezza, ma oggi sono incappato in qualche cosa di originale, una notizia di quelle che almeno ha dentro qualcosa e non dichiarazioni retoriche su se stessi.

Leggo su Latina Oggi un articolo di Andrea Ranaldi sul “furto” di 5 cuccioli di cinghiale che vivevano a Rio Martino nei pressi della spiaggia, dentro il parco nazionale del Circeo.

Erano stati partoriti solo poche settimane fa. C’erano e ora non ci sono più.

Il ratto dei cinghiali,  come è strana la sorte del mondo: dalle mie parte si dice “pure a nasce ci vo fortuna”.

I nostri cinghialotti sono nati in tempi non facili per i cinghiali considerati un tempo una “riserva di carne” per i contadini che di carne ne avevano poca, ora sono visti come dei pericolosi mostri che stanno per invadere le nostre città, ma non li possiamo abbattere perché sarebbe crudele.

Un contadino vede in un cinghiale 4 prosciutti, un cittadino i tre porcellini indifesi… salvo poi andare in Sardegna e dire che bello mangiare carne alla brace sotto la luna.

Hanno rubato i cinghialotti, così carini e abbiamo “sdegno” di questo mentre mangiamo un panino farcito al prosciutto cotto, mentre raccontiamo dell’ultima volta che abbiamo mangiato la porchetta di Ariccia.

Faccio citazioni “maialesche” per via della parentela stretta tra maiale e cinghiale e se nasci tra i primi avrai meno pietà.

Che strano rapporto schizofrenico abbiamo con la natura.

Comunque resta il fatto che da un po’ di tempo ci siamo accorti che non siamo soli in questo mondo, ci sono anche gli animali, solo che non sappiamo più da dove viene il prosciutto. Che fine hanno fatto i cinghialotti?

In giro ci sono pance grasse.