Latina la bella, ma che… ci hanno messo tra i brutti
27 Novembre 2024Quella volpe di Salvatore De Monaco cerca ovunque notizie su Latina. Stamane presto mi ha mandato un link sulla classifica delle città italiane brutte. Ecco, la bella notizia è che siamo tra i primi, la brutta è che è “tra i brutti”.
Siamo tra le dieci citta più brutte d’Italia con noi c’è Taranto, Foggia, Corigliano, Gela, Mestre, Piombino, Busto Arstizio, Crotone. La classifica è pubblicata da Affari e Finanza.
Un mio amico di Cori parlandi di Latina anni fa si fece uscire la definizione giusta: “Beh, bella non ce se po dice”.
Infatti è comoda, è piena d’aria, ma certo è senza fantasia: nella civiltà delle cupole qua è tuto squadrato, nella civiltà delle grandi immagini in consiglio comunale non c’è un dipinto e la pinacoteca se la sono proprio scordata. Si sono scordati un lago, quello di Fogliano, che è bellissimo ma noi non ci preoccupiamo del fatto che sta morendo per insabbiamento delle foci e per asfisia.
Di cosa parleremo nel prossimo consiglio comunale, fissato per venerdì? Di una metropolitana ipotetica che si fa il giro inutile per campagne zozzate da palazzine vuote e inutili capannoni industriali che non hanno mai industriato. Brutta? Arrivi dalla Pontina venendo da Roma ed ecco lo scheletro dell’Icos a cui fa da sfondo quello del Key e prima quel che resta delle manifatture del Circeo, della Pozzi Ginori. I negozi di Globo li incontri aperti e vivi in tutta Italia a Latina sono “rudere”
Beirut ha meno macerie. Latina è un fastidio brutto tra Roma e il Circeo. Non c’è un cartello che dice “Latina città del parco nazionale del Circeo”, “Latina, città della via Appia”… Il mare? Ringraziamo sempre i militari con i loro tiri e il parco con il suo isolamento se abbiamo evitato che la duna fosse tutta una villettopoli senza villeggianti, cosa che è da Capo Portiere a Foce Verde.
Che fare? Cercare la bellezza ma dove sta sul serio e magari “annettersi” Valvisciolo, Ninfa, Foro Appio, Caprolace e Sabaudia, Fossanova, la grotta Guattari, l’Arnalo del Bufalo insomma uscire dalla cronache del ‘900 e entrare nella storia del mondo.


