Sermoneta, la pista torna rossa

Sermoneta, la pista torna rossa

27 Novembre 2024 0 Di Davide FacilePenna

A Sermoneta oltre allo storico campo di calcio, il Caetani, oggi tristemente usato come parcheggio per auto, c’è un impianto sportivo più grande che è campo da calcio, pista d’atletica e campo da basket. Si è sempre chiamato “Le Prate” o nel locale parlato “Le Prata”. Che origine abbia il nome non l’ho mai capito e se qualcuno m’aiutasse ne sarei felice. L’impianto è nato nel 1975 grazie all’allora Sindaco Luigi Torelli che si spese per averlo insieme al Consiglio Comunale. Lo venne ad inaugurare Giulio Andreotti che era in quel periodo Ministro per il Mezzogiorno. Trent’anni dopo c’hanno costruito vicino la copertura per il campo da basket. Poi “Le Prate” è rimasto com’era per tanto tempo. La pista d’atletica era diventata negli ultimi anni un orrore che urlava vendetta. Mi ci sono parecchio esposto su questa storia. Ho espresso critiche che, mi dicono, non sono piaciute molto a qualcuno. Pazienza. Rifarei tutto e ridirei tutto esattamente come l’ho detto e scritto. Devo dare atto, però, al Vice Sindaco Minniti di essersi confrontato con me direttamente ed in modo onesto sulla questione pista d’atletica. Ha ammesso che quello era uno scempio e ha preso impegno, a nome dell’amministrazione comunale, per rimettere a nuovo in due anni la pista. Non c’ho creduto e glielo ho pure detto a mò di sfida “Al massimo iniziate i lavori prima delle lezioni e poi lasciate tutto com’è. Se lo farete ve ne renderò merito pubblicamente”. Oggi devo mantenere l’impegno preso, perché a due anni esatti dal confronto con lui, le rosse corsie di velocità sono tornate a sorridere. I lavori, che sono costati alle casse comunali 500 mila euro, hanno permesso la ripavimentazione della pista le corsie per i 100 e i 200 metri, ma anche la ristrutturazione degli spogliatoi e la revisione del sistema di illuminazione. Pare che siano in cantiere altri progetti sul complesso sportivo da finanziare con danari della Regione e dello Stato, ma su questo meglio aspettare per come la vedo io. Ora di certo abbiamo una pista che altri ci invidiano e ci correranno sopra i ragazzi della nuova ASD Giovanile Sermoneta oltre che i vecchi leoni e leonesse della fu Atletica Borgate Riunite Sermoneta (mi scuseranno se uso ancora il vecchio nome della società, ma sono un nostalgico). QQuando ho visto quella meravigliosa pista rosso fuoco ho provato un moto di piccola felicità, sognando che tra qualche giorno ci possa sfrecciare sopra il futuro Marcel Jacobs sermonetano o la prossima Nadia Battocletti. A proposito di atleti sermonetani, un’altra grossa novità me l’ha fatta sapere l’assessore allo sport Mauro “Simone” Mariotti. L’ho incontrato qualche giorno fa alla presentazione del libro su Matteotti. Mi ha detto che, prendendo spunto da una mia modesta idea, avevano deciso di intitolare l’impianto rinato a Lamberto Milani. Avevo ricordato Milani questa estate proprio su queste pagine. La figlia, un paio di settimane fa mi ha contattato per ringraziarmi. Gesto educato e fin troppo meritorio verso di me, perché in fondo io mi ero solo limitato a ricordare una figura sportiva molto nota e conosciuta. Figlia che, emozionatissima, sarà penso presente, insieme al resto della sua famiglia, alla cerimonia di inaugurazione della pista nella mattinata di sabato 30 novembre. Un’emozione che ho scoperto essere dettata anche da un fatto triste e terribile. Milani è morto il 14 luglio del 2000 a causa di un incidente d’auto su via dell’Irto, a pochi metri dall’impianto che ora porterà il suo nome. Oggi provo anche un po’ di malinconia per non vederci saltellare in mezzo alle nuove corsie quel chiacchierone e straordinario maratoneta che è stato Gennaro Tedesco, anche lui mitica figura di atleta che ha difeso per vent’anni i colori gialloblu della Atletica BR Sermoneta (eh ridaje col vecchio nome!).

PS Avviso ai naviganti. Dopo queste trentanove righe spese in complimenti tornerò a scassare i “cabbasisi” magari cominciando dalla situazione del Caetani e dall’inaccettabile assenza sul nostro territorio comunale di una squadra di calcio che porti il nome e i colori di Sermoneta. Come diceva la mia sermonetanissima nonna Luigina “chi nasce tondo non more quadro”