Sto con gli ebrei ma fino al 7 ottobre, poi no. Gli ipocriti della shoah
2 Dicembre 2024Siamo a dicembre, si organizzano gli eventi per il 2025. Uno degli appuntamenti più significativi è la giornata della memoria, si ricorda ogni 27 gennaio il genocidio degli ebrei per mano degli europei (tedeschi e italiani in prima fila ma non furono da meno i francesi e gli altri) . Sono presidente della associazione La scelta di Davide, Latina amica di Israele la scelta, ci contattano per questo ricordo, le istituzioni, le scuole e noi diciamo di sì e la cosa provoca il consenso degli interlocutori ma poi… Poi chiedo anche di ricordare gli ebrei di oggi, quelli del 7 ottobre del 2023 e con loro gli ebrei e le ebree che combattono oggi per la vita di Israele. A questo punto cambiamo faccia. A questo punto mi dicono: io sto con gli ebrei, ma fino al 7 ottobre, dall’ 8 no.
Ma cosa è cambiato dal 7 all’ 8 ottobre? Poche ore, un tempo breve ma… Il sette vengono uccisi, rapiti, violentati, offesi 1500 ebrei come quelli dei campi di sterminio (ma non sono mancati nei gulag, nei pogrom, nei ghetti dei cattolici) . Il sette gli ebrei recitano la parte che gli è propria, quella delle vittime. E l’8? L’8 gli ebrei si difendono in armi, esprimono il diritto di Resistenza per esistere. Ragazze e ragazzi, uomini fatti che non accettano l’ inevitabilità di morire come sei milioni di loro nei primi anni cinquanta del ‘900. Uomini e donne che proprio perché hanno, finalmente uno Stato possono scegliere tra essere vittime per sempre o essere degni di essere popolo come altri popoli. Quando, per colpa nostra delle nostre scellerate alleanze eravamo nemici dei paesi liberi e occupati dai nazisti noi, noi italiani, ci siamo armati e abbiamo Resistito. Ci siamo uccisi tra noi per essere uomini e popolo, e questo è orgoglio della nostra rinascita. Agli ebrei non è riconosciuto.
Ecco l’ ipocrisia, il giorno della memoria è sacrosanto ma non sarebbe vero se non difendessimo ora i figli di Israele. Sono italiano e davanti ad ogni ebreo mi vergogno per il consenso criminale dei miei al fascismo, come oggi non voglio vergognarmi del nuovo tentativo di eliminare la differenza ebraica. E provo schifo davanti a chi compara gli ebrei di oggi ai nazisti di ieri che gli ebrei li volevano cancellare dalla terra
Dice, sei sionista. Sì, lo sono e quindi rivendico il diritto dei figli di Davide di avere una patria dove vivere in pace. Rivendico il diritto di Israele di rispondere a offese, come ogni nazione del mondo la mia compresa
Sono socialista non pacifista e rivendico la rivolta anche in armi per il giusto, non sono cristiano e ad ogni schiaffo rispondo con due e la guancia altra il mio nemico la vede quando gli sono addosso. Il resto, ipocrisia.
Metto a corredo di questo articolo ragazze soldato di Israele non velate, non dietro nessuno, ma libere di difendere in armi lo loro libertà, il loro essere popolo tra i popoli


