Premio Camilla: quel viaggio incredibile tra le regine del tempo presente. La cronaca

Premio Camilla: quel viaggio incredibile tra le regine del tempo presente. La cronaca

4 Dicembre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Un dicembre che inizia, freddo. L’ aria è umida, Fossanova poi è piena di “acqua da respirare”. Arrivo che è ancora giorno. Anzi il cielo un poco si colora per salutare.

Premio Camilla, quinta edizione. Sono il presidente di giuria, debbo starci e, per la via, penso a questa idea di leggere al femminile il libro della vita, ma qui tutto è al femminile. Il filo di questo posto è una via, L’ Appia, femmina anche lei.

Il fulcro di tutto questo e’ Anna Maria Bilancia, sindaco di Priverno, personalità da vendere, controlla tutto.

Vede non con la pupilla ma con l’ occhio intero. Arrivo, la manifestazione si svolge nell’ infermeria un posto che pare una scena dei film di Harry Potter, da scuola di maghi.

Già ci sta, i tecnici delle luci hanno fatto un lavoro attento mettono bellezza alla bellezza, come panna su un maritozzo che è già buono. Mi guardo intorno, tanta gente. Quando c’è tanta gente cerchi volti familiari, ti cerchi. Forse lo stare con me del tempo prima mi accentua il cercare. Il sindaco è in abito nero, tutte le ragazze dello staff sono in camicia bianca, le ha vestite lo stilista Mario Dice, c’è Tonino Boccadamo con i suoi gioielli.

Sono felici di esserci e, debbo dire, lo sono anche io. Luci, danza… Qui la regina Camilla difendeva fiera la sua Patria, ma qui nascevano amori, incontri e forse la magia di questo posto sta nello starci. Mille storie ma tutte hanno un filo Comune: l’ incontro per un viaggio, sia pure il viaggio della vita . Il sindaco controlla tutto, la sala è piena Vista dal palco è un mare nero pece, così bello perché misterioso e immagini tra quelle persone le storie che sono tante e si fanno una. Debbo sempre ricordare qui la tempra delle donne delle mie montagne dolci ma difficili da respirare del mare che se guardi lontano verso il Circeo, pardon verso la Maga Circe addormentata, lo senti respirare. Debbo ricordare Ufente che si innamora perdutamente ma lei, Camilla, non sceglie per amore ricevuto, ma per l’ amore che cerca libera. Così sono le sei finaliste e le Camille delle altre edizioni: trenta Camille.

Si inizia con un balletto: ragazze in camicia bianca che danzano, libere, ma dentro lo spazio che pare volerle legare loro che sono destinate al volo

Sonia Quattrociocche legge un brano di Michela Murgia che sta al ballo apparentemente libero ma stretto nello spazio, come la nonna della scrittrice padrona delle chiavi della sua prigione da cui non fuggiva. In sala silenzio, come se il pubblico muto stesse per “amarsi” e per girare le chiavi.

Entra Elide Dell’Unto, la voce storica di “Camilla” che farà da Virgilio per questo viaggio. Le ragazze del balletto sono del centro danza piedi scalzi di Filippo Venditti.

Tocca al sindaco, Anna Maria Bilancia, annunciato da Elide. Mi chiama accanto a lei come presidente della giuria, non nascondo che anche un cinico come me si possa emozionare e Elide ricorda tutte le giurate: Margherita Cancellieri, Claudia Colandrea, Julia Borretti, Assunta Cipriani. Che fatica è stato scegliere, che bello averlo fatto.

 

Il sindaco parla scandendo le parole, misurandole quasi si “accordano” con le luci. Partecipai ad un convegno con il professor De Masi, sulle fondazioni, che spiegò come era facile fare la prima edizione delle cose, fare la seconda è la vera sfida. Qui siamo alla quinta.

Tocca a Tonino Boccadamo, partner con i suoi gioielli, dell’evento è lui che disegna il gioiello del premio. Sul palco Mario Dice lo stilista del premio, poi entra Domenico Sperlonga il padre dell'”olio dei Papi” che sarà l’olio ufficiale del giubileo.

Tocca ora alla premiazione non mancando lo spazio per chi lavora al premio fattivamente Corallina Trani, Giovanna Campoli e Michela Amoruso.

Si inizia con le Camille:

Sezione politica e istituzioni, vice Nicoletta Pirozzi, legge le motivazioni Serena Pirozzi, premia Enrica Onorati;

Sezione arte e cultura, vince Marina Eianti, legge le motivazioni Giancarlo Loffarelli, consegna il premio Sonia Quattrociocche;

Sezione comunicazione e giornalismo, vince Azzurra Della Penna, legge le motivazioni Mario Dice, consegna il premio il sindaco Anna Maria Bilancia (che mi chiama in supporto e se Azzurra Della Penna sfila con Mario, io faccio da cavaliere al sindaco, con l’ironia di un premio che esalta la bellezza dell’intelligenza);

Sezione impresa e professioni, vince Carla Picozza, legge le motivazioni Nunzia Macci, consegna il premio Antonio Ines;

Sezione associazionismo, volontariato e sport, vince Monia Magliocco, legge la motivazione Margherita Iatosca consegna il premio Luigina Vellucci;

Sezione istruzione e formazione, vince Federica d’Arcangeli, legge la motivazione Claudia Colandrea, consegna il premio Loretta Cardarelli