Latina, i mattoni e la sala a San Lidano in Curia. La saggezza dei preti
6 Dicembre 2024A Latina ci apprestiamo a festeggiare i 100 anni della città. Ci stiamo dicendo, in proposito, tante cose, tutte belle. Poi mi capita di partecipare ad un incontro con monsignor Vincenzo Paglia sulla presentazione del suo libro ” destinati alla vita”. Lo si fa in Curia. Leggo le indicazioni: si fa in via Sezze nella sala dedicata a San Lidano. Capite l’ orgoglio mio che sono setino e Lidano mi chiamo. Poi faccio di “conto”: Lidano fece cristiane queste lande 1000 anni fa, mille. Un tempo lunghissimo e la diocesi di Latina ha dentro Terracina, Sezze e Priverno a Terracina si decidevano le crociate, a Ninfa si elegevano i papi.
Capisci il senso relativo del tempo. Monsignor Paglia è vescovo, parla con il Papa come io con mio “fratello” Damiano, e quando gli ho chiesto ma dove è nato? Lui con orgoglio ha detto di Boville Ernica e lo ha detto in dialetto, nella sua lingua madre, aggiungendo che io suo mare era Scauri. Vedete che significa stare nel mondo con la cultura del mondo: avere orgoglio di sé stessi per dire qualcosa al mondo.
A San Lidano non è intitolato nulla a Latina, nulla. Come se la Chiesa del mondo non considerasse San Paolo o San Tommaso, ma si fermasse a qualche idolatria dei mattoni. C’è a Latina via della rotaia e il culto blasfemo di palazzi fatti a M per via della “moda” di quel momento che pagammo con mezzo milione di soldati morti.
Santa Romana Chiesa conosce la gerarchia delle cose del mondo in via Sezze nella sala San Lidano. Che altro dire…


