Sermoneta batte Latina sulla pista d’atletica

Sermoneta batte Latina sulla pista d’atletica

6 Dicembre 2024 1 Di Davide FacilePenna

Sabato scorso sono stato alla cerimonia di inaugurazione della nuova pista d’atletica a Sermoneta e della contestuale intitolazione dell’impianto Le Prate a Lamberto Milani. Bella scelta da parte del Comune di Sermoneta anche perché avvenuta dopo sei mesi dalle elezioni. A Sermoneta non hanno aspettato soldi dall’alto ma hanno
utilizzato l’avanzo di bilancio.

Mentre ascoltavo i discorsi in ricordo di Lamberto Milani mi sono trovato affianco a due persone, un uomo ed una
donna, pontini, podisti ed appassionati d’atletica e sport. La loro identità poco conta, perché conta molto di più quello che mi hanno detto quando, infamissimo come so essere certe volte, gli ho sussurrato nelle orecchie:
“Però che robba. Il piccolo Comune di Sermoneta è riuscito a rimodernare il proprio impianto d’atletica ed a Latina, il capoluogo, state ancora alla Prima Repubblica o quasi”. I nostri ospiti sono diventati un fiume in piena. Facevo fatica a contenerli e quasi si accavallavano nel parlare. “Lascia perdere. Saranno vent’anni che al Campo Coni non si fanno più lavori rilevanti. Si va avanti per rattoppi. L’ultimo che aveva fatto fare lavori importanti e che aveva in mente di rimodernare l’impianto è stato Cirilli”.
Me lo ha detto con foga il maschio dei due, mentre sulla nuova pista sermonetana una nidiata di bambini sfrecciava per il giro inaugurale inseguiti da una Giovannoli ansimante. E’ intervenuta al seguito la donna, che nonostante l’aspetto minuto, ho notato essere una tipa grintosissima “La realtà è che l’atletica non paga elettoralmente e le attenzioni della politica a Latina sono rivolte solo al calcio. Quanto avete speso a Sermoneta? Cinquecentomila euro? Li avete trovati nell’avanzo di bilancio, eppure siete un paese di meno di diecimila abitanti. A Latina con una cifra di due milioni probabilmente lo rifarebbero tutto il Campo Coni.
Possibile che sia così difficile trovarli quei danari come dicono da quindici anni Assessori e Sindaci? Non dico prenderli dal Bilancio Comunale che è magro, ma anche da fondi della Regione o dell’Unione Europea è proprio impossibile?”. Cerco di dire la mia ma vengo travolto dall’uomo “Con un Campo rimodernato ci si potrebbero fare i campionati nazionali.
Diventeremmo un polo sportivo alternativo a Rieti con ricadute importanti sul versante economico. Un campionato nazionale muove tremila persone. Non hai le strutture ricettive? Si creerebbero oppure potremmo fare come a Rieti che coinvolge le città vicine fino a Terni”.
Effettivamente non ci avevo pensato ma un impianto d’atletica nuovo e moderno a Latina non solo darebbe ai ragazzi e alle ragazze una bella alternativa sportiva al calcio ma potrebbe essere pure una bella scommessa economica. Per farlo però ci vuole che la politica locale esca dalla logica elettoralistica. Anche perché abbiamo già capito che senza
strutture adeguate Latina continuerà solo a partecipare a gare come quella della Capitale della Cultura e della Capitale del Libro collezionando sonore sconfitte.

Sono certo che nessuno leggerà mai quello che scrivo ma rivolgo un mio umile pensiero al Sindaco Celentano e all’Assessore allo Sport Chiarato: “Lo so che ci sono stati già sopralluoghi tecnici al Campo Coni e sono stati presi impegni anche dalla Regione. Però al momento stiamo a quello, cioè dichiarazioni d’intento e permettetemi di
non essere troppo fiducioso, anche perché i tempi potrebbero essere lunghi. Contano i fatti e potrò dire che va bene solo quando vedrò la pista di Latina brillare come quella del Lamberto Milani. Fate come a Sermoneta. Trovate le prime risorse disponibili e rimettete a nuovo il campo d’atletica prima dell’estate 2025 senza attendere aiuti da casa.
Fregatevene se non potrete ricavarci voti subito. Male che vada vi toglierete la soddisfazione di dare uno smacco a questo giornale, il cui Direttore tanto vi sfascia gli zebedei. Prendo impegno, in caso di riscontro positivo, a darvene merito pubblicamente ed a dire che non ci ho capito una cippa su di voi ed insieme a me pure Grassucci”.