Il Papa e la kefiah messa a Gesu’ l’ebreo

Il Papa e la kefiah messa a Gesu’ l’ebreo

9 Dicembre 2024 0 Di Lidano Grassucci

Il Papa dei cattolici visita un suo presepe in Vaticano. Un bimbo, una madre, un padre… Quanto è semplice il presepe. Dice che è nato un tempo nuovo, ma noi sappiamo che il tempo non è né nuovo né vecchio, è tempo. Quella famiglia davanti il capo dei cattolici è del tempo antico: sono ebrei. Ebreo Giuseppe, ebrea Maria e anche il bimbo è ebreo, anche Gesù è ebreo. Eppure sotto il corpo del bambino è posta una kefiah divenuta simbolo dei palestinesi. Insomma come mettere la bandiera gigliatap sotto il corpo di Robespierre, come nascondere la verità decretando il falso come fonte di giustizia.
Quel bimbo, quel nazareno, era ebreo, avrebbe imbracciato le armi contro i demoni che vogliono cancellare la sua gente da dio che, unico, si è fatto carne.

Il Papa non è uno sprovveduto, sa leggere i segni, li sa scrivere, li sa comunicare. Il Papa sceglie e non sceglie i fratelli maggiori ma chi li vuole negare.

Sono cristiano e cattolico, per educazione e non per Fede, sono miscredente e i preti non li amo perché, nella loro immensa conoscenza, coltivano l’ ipocrisia volontaria.

Sotto Gesù al suo nascere c’era paglia, solo paglia. E Gesù è ebreo.