Voglio dirvi, a voi del piano, che ha fatto neve
9 Dicembre 2024La neve sul Semprevisa, è la prima di questo tempo. Mio nonno, quando accadeva l’evento, mi diceva “ha nevicato”. Io mi affacciavo alla finestra e non c’era la neve. “Nonno, mi hai imbrogliato” e lui con pazienza mi spiegava che si dice così quando la neve è in montagna, in Semprevisa. Da allora nella mia testa “neve è se è neve in Semprevisa”. Quindi di questo tempo guardo in alto per vedere se la neve è venuta.
Un vecchio mondo contadino che mi resta addosso adesso anche a me che la fatica non mi è toccata, grazie alla fatica di chi l’ha fatta prima di me, per me.
La neve, quando fa da noi, si fa di notte e si fa scoprire la mattina, fa il lavoro di Babbo Natale con i regali, o della sua “collega” Befana. Loro lavorano di notte per fare bello il mattino dei bimbi.
Ecco, noi siamo bimbi cresciuti e consideriamo regalo la neve che notte tempo stende, come fanno con la calce i muratori, una Befana, un Babbo Natale, complice il freddo.
La neve è bianca, pare panna, senti che il suo freddo ti viene a trovare, tu alzi il bavero del tabarro e cammini con il sorriso.
Quella neve lì si farà acqua solfurea sotto i Lepini in mille sorgenti e berremo a primavera.
Nonno, quando faceva neve, accendeva il camino, preparava le castagne e calde me le metteva sulle mani per non farle “congelare”, il resto erano le sue storie. Stava a casa, quando era neve, lui e il suo mulo che riposavamo tutti e era tempo delle storie.
Ora il Semprevisa è solo, quelli del piano venuti dopo non lo sanno manco riconoscere e credono che la neve sia una esclusiva di Cortina, che stia soltanto in alto sul al nord. Credono che la neve sia una pista per gli sci e non l’acqua di domani per i carciofi. Un mondo morto, io volevo solo dirvi che ha fatto la neve ed è una bella cosa.


