Il Natale triste di Latina
13 Dicembre 2024Tre presepi tre, un albero (bello per carità) e un palco dove esibirsi davanti ad un pubblico che non c’è. Il Natale di Latina non è mai stato allegro e manco fantasioso ma ora mi pare troppo, troppo triste. Viaggio per la provincia e non solo , ovunque si sente il piacere di burro, di uvetta e canditi a Latina si sente solo odore di solitudine.
Mi viene voglia di fare compagnia ai tre, dicasi tre, presepi davanti al Comune e l’ albero così solo che non può immaginare un bosco ma manco un giardino condominiale.

(Questa foto è scattata alle 18.30 della settimana prima di Natale, il boom dei consumi)
Non ci sono soldi, dicono . Perché a Sermoneta che è tutta illuminata sono un Comune degli emirati Arabi? Si fanno convegni sull’ urbanistica (Dio mio che fantasia), feste sul compleanno con inaspettati cortei a piazza del Quadrato con tanto di rito ritrito, il tutto senza mai la gente. Non c’è uno straccio di elfo, un generoso babbo natale, una renna, una befana. Le strade sono vuote, di tristezza si muore anche con il pareggio di bilancio. Alcuni commercianti hanno messo cartelli sulla tristezza, ma che cambia
Anche le casette davanti a Feltrinelli sono travolte dalla tristezza. Vedete l’ allegria di una festa non costa nulla, bisognerebbe sorridere, la tristezza di dicembre invece fa morire di freddo. A me davano una caldarrosta per scaldarmi le mani e mi raccontavano le storie di un nazareno che insegnava l’allegria trasformano l’ acqua in vino. Qui siamo tutti astemi e a dieta, la città che muore.


