Il Natale per Giuseppe
25 Dicembre 2024Sul finire del suo tempo un vecchio signore si interrogò sul tempo che gli era dato in sorte. Aveva accanto una giovane donna ed un destino. Lui nella storia sarebbe stato comparsa, mai citato, anzi dimenticato. Eppure lui si fece carico di un disegno divino ma che non era il suo: curo con cura, con amore una donna che aveva un compito per ogni vivente su questa terra ma non solo per lui. Lui non compare se non a piede di pagina, per inciso, per caso. Eppure resta, è lui che sta con un asino e un bue a vedere per primo l’ umanità che sarà. Primo ad assistere la donna che assisterà tutti gli esseri della terra da allora a sempre. Dice che faceva il falegname, ma forse non aveva neanche una sega. Era lì dentro quel, oggi diremo, algoritmo della storia e ne seguì il verso pagando senza un lamento il sacrificio del suo unico amore
Vedete ci sono intensi sensi che sono così forti da essere come appoggiati, doni non scartati. Giuseppe nei vangeli oltre i vangeli ha vita, figli, felicità ma mica si poteva dire nel disegno profondo dell’ esclusiva ma una cosa resta comunque, che Lui scelse per amore e altro non voleva. L’ amore è semplice e non fa paragoni ma è generoso perché scelto e non imposto. Gli ordini vengono da fuori, il disegno divino viene da fuori, l’ amore è l’ unico che viene da dentro. Faceva freddo quella notte e comunque sia lì accanto a Maria c’era Giuseppe, senso della vita. Anche per Giuseppe è Natale, ma lui non restò nel disegno dell’ altissimo ma nella vita sua di uomo piccolo .



…bella riflessione…i “comprimari”, le mani che fanno le cose pensate dal guru di turno non figurano mai…oggi ci sono i selfie, ma si vedono gruppi di facce sorridenti che attorniano il “genio” del momento, per essere dimenticati un attimo dopo,..