Latina, il bilancio “tirchio” e il tesoretto della cuccagna
3 Gennaio 2025Sono figlio di saggezze popolari, non mi vanto di nobiltà che non ho e non voglio, ma il buonsenso ha senso. In consiglio comunale di Latina si sono scannati (si fa per dire) sul bilancio comunale che doveva essere stretto, ristretto come certi sughi. Le opposizioni sono state zittite, loro hanno fatto rumore. I consiglieri di maggioranza sono stati diffidati dall’ emendare il bilancio e …
Resto di stucco, sarà un barbatrucco, ma leggo che il sindaco Matilde Celentano e l’ assessore al bilancio Ada Nasti annunciano un tesoretto derivanti da Imu e Tari di 42 milioni di euro (per gli amanti della vecchia lira 84 miliardi, così si capisce meglio).
Insomma siamo ricchi ma viviamo da pezzenti. Ci si vanta di aver investito nelle strade un milione e rotti di euro quando qui possiamo decuplicate. Ricordo che il Comune non si è sentito nella possibilità di gestire il Garage Ruspi che sarebbe costato poco più di 100 Mila euro l’ anno e qui tenevano i milioni. Se fossi l’opposizione ora sì che farei fuochi di artificio.
Direte, ma sono accertamenti: ma metti si incassa il 10% di quelle somme potrei rifare il teatro a nuovo. Ma poi, visto che il bilancio era stato approvato in un mondo risicato per il paese della cuccagna si poteva aspettare un poco, magari verso marzo con il fiorire dei mandorli annunciavi di aver vinto alla lotteria degli accertamenti. Così vanno le cose a Latina, dove lo stupore ti stupisce perché vale l’esclamazione di Aldo, Giovanni e Giacomo: “non ci posso credere”.


