Lezione presuntuosa di bilancio al consiglio comunale di Latina
2 Gennaio 2025A Latina non finiscono le polemiche sulla approvazione del bilancio del comune. Da un lato una maggioranza che appare prepotente, dall’ altro una minoranza che appare impotente. Ma come stanno le cose fuori dai ruoli? Primo: il bilancio di Latina non è di maggioranza ma di Giunta, non di Giunta congiunta ma di una sorta di “dittatura” della contabilità. Infatti i consiglieri di maggioranza che hanno fatto i prepotenti con la minoranza di fatto hanno subito la prepotenza di chi ha consegnato loro un pacchetto chiuso sul modello: questa è la minestra.
A caduta le vittime sono diventati carnefici con la minoranza. Dovevano essere i consiglieri a dare le strategie ai contabili che dovevano adeguare i conti alle scelte e non le scelte ai conti. Il consiglio comunale è stato esautorato dalla sua funzione di controllo, trasformato a notaio del governo. Richiamo la magna carta e il principio “nessuna tassa senza rappresentanza”. I consiglieri dovevano scegliere, ad esempio, tra strade nuove o autovelox, se fare asili nido o convenzionarsi con i privati. Inoltre sapendo che l’opposizione di oggi sarà la maggioranza di domani e viceversa doveva sostenere qualche ragione degli altri in modo che la cortesia sarà da spendere in scenari diversi. Ad un certo punto l’ accusa alla minoranza era quelle di parlare troppo, ma sarà un caso che i luoghi della rappresentanza si chiamano “parlamenti”? Cosa avrei fatto da sindaco: discusso con i consiglieri di maggioranza sui sogni, poi presi quelli possibili e trovato le risorse entro quelle che c’erano. Alla luce di questo avrei chiesto all’ opposizione quale fosse un sogno tutto loro ma per la città di tutti e lo avrei votato perché le ragioni non stanno in esclusiva da nessuna parte. L’ assessore al bilancio? Gli uffici contabili? Dovevano fare di queste strategie partita doppia. Per me comanda Niccolò Machiavelli che ha inventato la politica e non Luca Pacioli che ha inventato la partita doppia.
Così andrebbero le cose, ma qui a Latina è un altro teatro.


