Buon anno Latina, intendimenti

Buon anno Latina, intendimenti

10 Gennaio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Cosa faremo in questo 2025 che ha solo 10 giorni? Di certo parleremo, di certo ci saranno promesse di verdi praterie ma ogni cosa sarà eguale a se stessa. Parleremo di sovrastrutture, l’ arredo urbano di un centro storico di Latina dove non va più nessuno, di mezzi pubblici da fare transitare in ameni posti senza preoccuparci mai delle ragioni del viaggiare. Fare feste annunciate grandi senza alcuno che offre almeno il vino. Sarà un tempo che segue il tempo, senza fantasia. Latina dovrebbe lasciarsi andare ma non ai riti che già conosce ma ad eresie da scoprire. Farei un mutuo di milioni di milioni per fare il teatro dove la parola d’ordine è sfarso e non economia. Farei un palco bellissimo riservato al presidente della Repubblica e ogni volta che Lui non può venire darei il palco ad una classe di bambini pregandoli di disturbare se è noia e di gioire se è allegria.
Farei una corsa a piedi da piazza del Popolo fino al Villaggio (Latina scalo), tutta diritta come un fuso e all’ incrocio dell’ Appia metterei un traguardo volante: Latina che corre verso i suoi monti.
Poi ruberei si preti l’ idea di una grande municipalità che è tutta la loro diocesi con dentro Terracina, Sezze e Priverno per sentirci grandi in una grande Latina e gestirei con loro ogni servizio fosse anche quello di tenere tutto pulito. Non farei un nuovo ospedale che non sarà mai ma un grande ospedale, ma farei un grande atollo ospedaliero che respira come il polmone avendo il cuore al Goretti ma il resto del corpo tra le città che diventano una città.
Non farei cose futuriste, non cercherei razionalistiche dimensioni ma suggestioni dal tempio di Ercole a Cori fino a quello di Giove a Terracina correndo sull’ Appia come fosse la Targa Florio.
Dobbiamo non essere banali, ridire il già detto e poi un giorno d’estate fare un grande concerto di Tiziano Ferro davanti al mare con il lago di fogliano alle spalle in mondovisione, e sul palco una gigantografia dell’uomo a phi con la scritta: qui ci facevamo i selfie quando voi non sapevate neanche di essere nati. Firmato: città metropolitana Latina. E in cielo sfrecciano le frecce tricolori con gli Aerei di Alessandro Marchetti da Cori e in basso tra gli astanti i libri di Aldo Manuzio da Bassiano.
Suggestioni.