E’ morto Luca Palmegiani ed io non mi faccio persuaso
11 Gennaio 2025Luca Palmegiani aveva in dote un bel sorriso. Mi fermavo spesso a parlare con lui, e lui era sempre attento, curioso, pieno di domande. Un ragazzo che aveva doti, si era laureato a dicembre, aveva iniziato un nuovo lavoro a Milano. Insomma… Militava con Forza Italia e con me, insieme a Stefano Cardillo, parlavamo dei liberali, del partito liberale di massa. Insomma era un ragazzo che era curioso che si affascinava dell’ intorno e non pensavi, non potevi pensare a tormenti dentro. Scriveva post positivi, l’ultimo prima di oggi sulla liberazione di Cecilia Sala. Invece? Era a Roccaraso in un meeting del suo partito a cui dava un contributo originale. Lui la politica non la voleva seguire, ma capire, per cambiare le cose, come è dovere-diritto dei ragazzi. Invece… Resto basito da vecchio che invidio il tempo nuovo dei ragazzi e quando un ragazzo ci saluta siamo tutti orfani di futuro. Non giudico mai, non posso, da libertario quale sono e di questo con Luca abbiamo parlato e riparlato ma resto in questo senso di ingiusto: debbono sempre andare via i vecchi, i ragazzo no. E non mi faccio persuaso, ciao Luca ora credo che hai il diritto a silenzioso rispetto, ma non mi faccio persuaso e penso che sia ingiusto. E sai bene che quando parlavamo li libertà, da libertario, poi io aggiungevo il bisogno del giusto. Ciao Luca, non si può finire a 25 anni. Non si può e non me ne farò mai persuaso


