Identità pontina e il dramma totalitario

Identità pontina e il dramma totalitario

11 Gennaio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Ma che identità ha Latina? Ma secondo voi un genovese deve dire il peso che ha il mare per la sua città? Secondo voi Latina deve cercare identità condivise o semplicemente deve sedimentare esperienze pervenute in una terra che aveva non il vuoto ma la madre di ogni strada, i butteri con i loro cavalli, le mandrie, e i contadini che seminavano “ciciuliano”, (il mais)?

I miei antenati coltivavano il granoturco che scambiavano con le castagne di Carpineto, e i carpinetani vendevano neve a quelli di Terracina che pagavano con pesci.

Che traffico, altro che posto di morti, era vivo di vita.

Rammento, del mio amico Sabino Vona che raccontava degli uomini di Satricum che vendevano sale a noi Lepini che gli donavano, in cambio, polenta per vivere sapidi da una parte e nutrienti dall’ altro .
Non serve cercare identità complesse, retoriche, ma ricostruire le storie, una ad una di questo posto d’Italia mai rimasto solo.
Era di questa terra l’ arte di governare le bufale con cavalli che erano degni dei loro cavalieri. Augusto Imperiali da Cisterna che batteva anche Buffalo Bill con il cavallo.

Serve identità non idroponica ma vissuta. Questa è un mondo che la bonifica ha cancellato e che va ricucito riportato. Riporto che un uomo di destra-destra come Cesare Bruni, capogruppo di Fratelli d’Italia, rivendica la rivolta rossa della Epifania in cui regi soldati sparano a contadini senza terra. E la sinistra? Non lo sa. La sinistra di Latina si fa Pennacchiaia nel culto del totalitarismo del ‘900, quello del comunismo leninista e degli intellettuali pronti a riscrivere la storia, e quello del fascismo dell’ identica idea di uomo nuovo. l’ uomo nuovo ha bisogno di intellettuali che guidano, che educano e quindi definiscono una identità ma riscrivono le cose. La identità? È Augusto Imperiali, San Rocco, è l’ Appia. Latina sarà città se ucciderà il totalitarismo del 900, in nome dell’ umanesimo della vita da Circe fino al ’32 e poi dopodiché una parentesi terribile e’ tornata nella storia.