In morte di Franco Piperno

In morte di Franco Piperno

15 Gennaio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Dirlo ora, ma cosa vuol dire marxista-operaista? È morto Franco Piperno professore universitario, si occupava di fisica, ma non è passato alla storia per questo. Lui era uno dei “cattivi maestri” che negli anni ’70 preparava la rivoluzione, insieme a Toni Negri, Oreste Scalzone. Fu coinvolto nel processo del 7 aprile (la data della repressione) in cui non c’erano addebiti di sangue ma l’ accusa alla idea di rivoluzione. Molti di loro trovarono rifugio in Francia, nella Francia del socialista Mitterrand, poi…
Cattivi maestri che pensarono la rivoluzione imminente, la fine del capitalismo prossima e una nuova umanità a venire di fretta. Vedevano i sottoproletari della crisi del modello industriale di massa come eroi di un mondo senza padroni. Erano complessi, scrivevano saggi e articoli articolatissimi. Io leggevo la loro rivista Metropolis e cercavo di capire da socialista che ero e sono. Mi affascinavano con la capacità di dare una lettura nello schema marxista di un mondo che si sarebbe fatto oltre il proletariato che aveva coscienza di classe, ma anche tutte le sovrastrutture della storia, loro contavano su una “rivolta” alla Masaniello che pensavano rivoluzionaria alla Lenin. Personalmente mi sono fermato alle analisi su quel sottoproletariato che stava per passare da produttore marginale a consumatore inerte di media. Insomma avevano capito Musk, ma la cura preventiva era così umana da essere inumana. Recentemente Piperno ha scritto dei rivoluzionari della lotta armata delle brigate rosse ponendo il dubbio che non fossero eroi perché avevano perso, mentre erano eroi piloti che avevano bombardato città e ucciso molte persone. Qui non li seguivo per il valore sacro che do alla morte che è sempre individuale e uccidere uno, o mille conta per me dei mille non la somma ma ciascuno. Infatti sono rimasto nell’ umanitaria socialista, anarcoide, marxista nella analisi ma mai nella prassi leninista. Noi non volevamo “servire il popolo” , ma riscattare gli uomini ciascuno nelle sue opportunità, nei suoi bisogni, nei suoi meriti.
Non ho condiviso Piperno, mi ha affascinato, abbiamo, noi socialisti, combattuto per la libertà anche di dire le cose che dicevano loro (e in alcune c’era il nostro dire, non voglio nascondermi) . Bettino Craxi ricordava che anche le idee di libertà e repubblica di Mazzini non erano esenti da atti rivoluzionari e dal sangue, noi non siamo ipocriti (in questo i comunisti sono campioni), quindi oggi riconosciamo la Forza di quel pensiero, una forza che ha anche ucciso. Franco Piperno è morto, ma leggere le sue analisi forse spiega un poco Musk e un futuro che forse non è di meno nella paura.