La memoria e la tregua

La memoria e la tregua

19 Gennaio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Tempo di memoria, memoria del genocidio degli ebrei nel tempo di una guerra terribile che ora si ferma.

Genocidio quello degli ebrei fatto dagli europei fino 80 anni fa,  non da altri. Fatto nel cuore dell’Europa e il modello di “tutto nello stato” fummo noi, noi italiani. Per fare guai siamo vocati, poi abbiamo chi ci imita in meglio come meglio sanno fare i tedeschi. Questo ricordo, ne uccidemmo sei milioni (uccidemmo perché noi Italiani fummo non osservatori, non oppositori, ma complici) . Ne uccidemmo sei milioni di ebrei suo 35 milioni che sono … Genocidio.

I sei milioni non si difesero, non combatterono e morino uguale, lo dico ai pacifisti che pensano che i lupi si fermino con le caramelle, i pacifisti che nella loro pace di fatto si fanno complici dei carnefici. Questo è tempo brutto perché questa storia non è finita. L’ antisemitismo è vivo, gli europei del genocidio sono gli stessi che oggi chiedono pace agli ebrei evitando di farlo per Hamas. La tregua è arrivata, tutti sperano nella pace ma la tregua, la pace deve essere vista giusta da dentro.

Come se durante la rivolta di Varsavia si chiedeva agli ebrei di non ribellarsi e nulla ai nazisti neanche la cortesia. Vecchie storie mai risolte: il perfido giudio sta nelle preghiere, il popolo decida sta nel profondo del nostro mondo dimenticando che quel dio era ebreo. Oggi in questi giorni esaltiamo la memoria non santifichiamo l’ ipocrisia.
Israele ha diritto di vivere sicuro nella sua terra, nazione tra le nazioni. Questo è il senso di una memoria e gli italiani, noi italiani, non alieniamo il cattivo che fummo, noi facemmo con consenso le leggi razziali, fummo con i nazisti protagonisti di deportazioni, guardiamoci dentro dopo 80 anni è indispensabile.