Tre ragazze e l’ occidente davanti al leviatano di Hamas: tra salvezza e sacrificio

Tre ragazze e l’ occidente davanti al leviatano di Hamas: tra salvezza e sacrificio

19 Gennaio 2025 1 Di Lidano Grassucci

Romi Gonen,  Emily Damari e Doron Steinbrecher

Sono i nomi delle tre ragazze liberate oggi a Gaza e che scriveremo nel capitolo della differenza tra noi, noi occidentali, e gli altri.

Noi, qui in occidente, pensiamo che ogni singolo uomo vada difeso nel suo diritto di stare a questo mondo, costi la fine del mondo o, parimenti, costi apparire deboli al mondo.

Noi, noi in occidente, non dobbiamo dimostrare nulla se non onorare il diritto sacrosanto a non piegarci a nessun Serse, Ciro, o leviatano in questa terra.

Quelle tre ragazze libere segnano la differenza: noi ci siamo battuti per salvarle, una per una. Gli altri mettevano i bambini, gli ospedali, i vecchi a scudo della loro vilta’ si battevano per il “sacrificio”.

Anche nel momento della pace, quelli di Hamas, hanno mostrato le armi, hanno celato i loro volti, hanno gridato odio, tra la gente usata nel suo delirio quello che fanno le masse come al tempo di Hitler e Mussolini.

Noi abbiamo fatto un accordo per salvare innocenti, altri hanno messo loro innocenti al patibolo.

Tre donne sono libere, questo conta e la forza sta nella consapevolezza non nelle danze che propiziano nuove guerre.

Da una pare la salvezza dall’altro il sacrificio e non mi par poco.