Si è spenta Rosetta Galardo, il ricordo dei troppo buoni
23 Gennaio 2025Quando se ne va la madre, comunque sia ogni figlio del mondo si sente solo. Di una solitudine che non si descrive perché si può solo sentire. Si è spenta a 95 anni Rosetta Nascani in Galardo la mamma di Maurizio Galardo, la moglie di Almerindo. Ma non dico del figlio o del marito per definirla perché il figlio e il marito sono (come l’ altra figlia Antonella prematuramente scomparsa e di Sandro) quello che lei ha forgiato. Era nata a Sezze, maestra di Sezze, di una famiglia in vista e di Sezze aveva il matriarcato, Sezze è una matria non una patria. A Sezze le donne fanno perché sanno fare, e lei sapeva guidare la comunità, la sua famiglia, i suoi figli. Di Maurizio diceva, lui non è preciso come lei: ma cosa debbo fare co sto figlio, mi è venuto troppo buono. E rideva soddisfatta di aver fatto, in fondo bene, perché per lei essere buoni era una virtù. Il fratello Andrea era anche lui un vulcano e lei un poco lo proteggeva come fosse figlio. Perché nella mia matria nessuna responsabilità è negata in nome dell’ amore. Aveva vissuto accanto a Almerindo con discrezione ma determinata, non facendo mai pensare le sorti della politica.
Maurizio riconosceva “a 70 anni ho ancora mamma, ma mica è da tutti, sono stato fortunato”.
Vero, lei meno per via della scomparsa della figlia Antonella in vita. Ma nei giardini ci sono le rose ma anche le spine.
Con me Rosetta rideva quando ci parlavo nella lingua madre e lei accentuava l’ accento con quell’ uso pulito che fanno nell’ uso delle parole le maestre setine.
Si è spenta come fanno le candele ha commentato il figlio Maurizio. Io aggiungo che le candele si spengono dopo aver fatto luce per una vita. Lì, sulle mie montagne dolci, contano i discreti gesti di non escludere mai l’ amore come possibilità. Ancora di madre, di compagna, di maestra, di nonna, di bisnonna e si capisce che puoi generare “troppo buoni”. Ciao Rosetta


