Lo schiaffo di Anagni a Latina: come si pensa da Capitale della cultura

Lo schiaffo di Anagni a Latina: come si pensa da Capitale della cultura

25 Febbraio 2025 0 Di Lidano Grassucci
Latina si è candidata a capitale della cultura italiana per il 2026.
Lo ha fatto in solitaria come goduria onanistica. Lo ha fatto non sapendo manco che l’ Appia sarebbe diventata patrimonio dell’umanità.
Lo ha fatto per vanità senza essere bella.
E arriva ora la lezione ciociara. Già, i cugini di Ciociaria ci hanno dato una lezione storica nel calcio hanno militato, con il Frosinone, in serie A, ora a darcene un’ altra  sono Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli . Questo comuni  hanno firmano il patto per candidarsi a capitale italiana della cultura per il 2028.
Lo leggo su un ottimo articolo pubblicato su Alessio porcu.it a firma di Pietro Cima-Sognai. Lo fanno insieme, lo fanno superando il campanile che pure hanno.
Latina si presentò, invece, sola all’ esame per farsi capitale e le capitali, per definizione, debbono essere sintesi di differenze, contaminazioni, perché la cultura somma non sottrae
Così i cugini mettono la freccia e ci sorpassano, ci guardano e vedono che noi abbiamo ancora la macchina di 100 anni fa mentre loro usano l’ intelligenza artificiale.
Così vanno le cose della vita e già in tanti vanno a vedere il Frosinone calcio e forse in tanti andremo ad Anagni a vedere la cultura di una capitale che di Papi i ne ha avuti quattro, a Latina manco sanno che Leone XIII era di Carpineto e la mamma era di Cori. Era per la nostra gente ‘i Papa nostro’
Ecco perché tifo per i cugini ciociari, loro sanno stare al mondo orgogliosi di essere se stessi ma generosi nello stare insieme.
A Latina? Figura barnina