I Grassucci parlavano di storia e lettere già nel 1743.
23 Marzo 2025Giocare col mondo facendolo a pezzi
Bambini che il sole ha ridotto già vecchi
Area, settembre nero
Il testo da cui parte questi articolo è nella tesi di laurea di Arianna Bernasconi rilanciato dal sindaco di Sezze Lidano Lucidi

Era il 1743, un giorno di marzo e a Sezze si riunivano per le lettere e la storia delle brave e dotte persone per fare bene nella bellezza
La mia amica Filomena Danieli ripubblica su Fb un testo sulla storia della accademia degli abbozzati (già addormentati), leggo perché mi piace curiosare e mi imbatto nella presenza alla riunione di don Francesco Grassucci. Un poco mi gonfio, insomma quando altrove pascolavano le pecore i miei antenati parlavano di letteratura e storia, me ne posso vantare? A Latina sono nel comitato dei saggi sul festival della storia, scopro di averne anche titolo storico a nome di tutti i Grassucci del mondo che qualche cosa abbiamo dato al mondo.
Il 10 aprire del 1743, un Grassucci parlava di lettere, sfioriamo i 300 anni, tre secoli.
Ora già noi Grassucci c’è la tiriamo senza pezze d’ appoggio, ora diventiamo iperbolici e quando arrivano nuovi saggi noi ci gonfiamo e chiediamo “ma tu di che sterpegna su?”
Giocare col mondo…
DOCUMENTI (testo ripubblicato da Lidano Lucidi sindaco di Sezze)
𝐀𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐀𝐛𝐛𝐨𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢
Nel Marzo del 1744 un fermento culturale a Sezze portò la riapertura di un’ Accademia letteraria, datata 1690 ,con il nome di Accademia degli Addormentati. Il 14 Marzo 1744 si decise di affidare all’Abate Stefano Zucchino Stefani di Lucignano, la riapertura dell’Accademia degli Addormentati che cambierà il suo nome in Accademia degli Abbozzati. Si lavorò molto per l’annessione all’Arcadia di Roma che avvenne nel 1747, quando l’Accademia letteraria di Sezze divenne Colonia Arcadica Setina. Un pezzo storico, culturale e letterario della nostra città.
Prima adunanza per la rifondazione dell’Accademia degli Addormentati.
Dal libro delle condizioni e delle adunanze dell’Accademia degli Abbozzati.
NEL NOME DI DIO AMEN,
Venuto per suo discorso il dì 10 Aprile 1743 il Signor Abate Don Stefano Zucchino Stefani della Serva di Lucignano in questa città di Sezze, s’affezionò alla medesima per il buon tratto ricevuto dai Cittadini e scambievolmente i signori cittadini affezionandosi a lui fu operato in maniera che egli rimanesse Rettore e Maestro del Seminario, come infatti rimase, e conoscendo egli colla continua pratica che aveva, commosse persone capaci della Città, che sarebbe stata cosa molto utile al pubblico bene, se si fosse introdotta un Accademia concernente all’Istoria etica e Belle lettere; ne parlò più volte con quelli che a lui più familiari e più capaci si dimostravano; e finalmente fu stabilito di adunare un numero convenevole di persone idonee a tal opera, come infatti si è adunato questo dì 14 Marzo 1744 nel qual numero furono i seguenti; cioè il Signor Abbate D. Stefano Zucchino Stefani; , l’illustrissimo Signor Mobilio Iucci, il Signor curato D.Francesco Grassucci, il Sig. Abate D. Francesco Ricci, il Sig. Abate D. Francesco da Norma, il Sig. Abate Giuseppe Coalle, il Sig. curato Domenico Papi, il Sig. curato D. Pietro Carlo Pasqualetti , il Sig. Francesco Berti, il Sig. Abate Francesco Saverio Sapi, il Sig. Francesco Antonio Iucci, il Sig. Luigi Baccari e il Sig. Abate Pietro Paolo Iucci; e si è concluso erigergli la Suddetta Accademia anzi di comun parere stabilito che al Maggior Beneficio della Gioventù sia eretta nel Seminario… con questo però che tanto , la suddetta Accademia quanto tutto questo che sopra ad essa appartenente, niente dipende dal Seminario o dai Ministri di esso.



Ciao d’America. Mio nonno era Francesco Grassucci, di Sezze.