Q3 e il risequestro, la giustizia della presunta colpevolezza

Q3 e il risequestro, la giustizia della presunta colpevolezza

6 Aprile 2025 1 Di Lidano Grassucci

Dio mio, ma il buon senso si è perso. Non entro nei meandri della giustizia italiana, è come voler capire la teoria delle stringhe con la cultura della memoria dell’,’ acqua. Non entro nel merito delle cose ma c’è un evidente accanimento. Tra sentenze, contro sentenze, ricorsi vari si arriva oggi ad accusare le tre attività in essere di lottizzazione a abusiva, parlo del gruppo di negozi della Q3 dietro l’ hotel Garden.

Un sindaco comunista di Sezze ebbe a dire che, in tema di edilizia, i veri abusivi erano quelli con la licenza. Perché tutto il complesso potrà non essere a norma ma che hanno celato il loro intento è falso come una banconota da tre euro: hanno più licenze di quanti sono i lavoratori. Qui non c’è certezza del diritto ma accanimento. Un giudice italiano, Piercamillo Davigo, diceva: non esistono innocenti ma solo colpevoli da scoprire.
Neanche entro nei meandri di lana caprina dei sequestri e dei dissequestri ma vedo il risultato che è ingiusto prima per i lavoratori, poi per l’ imprese, poi per la città.
Stiamo condannando quel pezzo di Latina a diventare una nuova Icos, un nuovo cimitero.
Se la giustizia vuole per forza la sua verità, produce la distruzione dell’ evidenza .

Serve il senso delle cose.