Metafisica necessaria perche tutto non è l’evento

Metafisica necessaria perche tutto non è l’evento

12 Aprile 2025 0 Di Lidano Grassucci

Per il filosofo Vittorio Possenti, in una intervista rilasciata oggi su Avvenire, : «la grandezza della metafisica sta nella sua necessità, di cui ci si accorge soprattutto quando è obliata. I suoi scribi e farisei ne annunciano la fine “destinale”, entro un irreversibile processo verso l’approdo nichilistico. In ciascun momento il suo sviluppo futuro non è però interamente predeterminato dalle condizioni del passato, per cui sono possibili ripartenze: l’attività filosofica è evento, non destino». Grandezza della Metafisica. Opere Teoretiche Scelte, in due volumi (Mimesis, pagine 684+568, euro 30,00+25,00)

L’attività filosofica è evento non destino. Parto da qui per giocare con il pensare. Evento, fatto che avviene, destino che è fine obbligato e non determinato dal destinatario. La metafisica ha tesi sull’avvenire, su cosa ne determina l’ avvento
Non so bene cosa sia in assoluto, ma credo che esistano chiavi di lettura. Prendo spunto da un padre che “educa” come sa e l’ evento è scelto da quella educazione nel suo divenire. Un padre che fa quello che ritiene nonostante non sia omologo ad altro sentire. Così esiste una tesi sul pensare ma poi il pensiero si filtra in mille piante e il pensiero che ne esce è pulito delle paure, ma intriso di nuove ricerche.
Quando è avvenuto bisogna pensare all’ avvenire non fermarsi appunto all’ avvenuto.
Complicato? Vi pare semplice vivere?
Il nichilismo che arriva in morte della metafisica è indifferenza alla differenza e fungibilità di ogni cosa, di ogni persona, nel niente conseguente di tutto. Tutto ha il medesimo colore come credevano i dittatori del secolo scorso che pensavano le statue di marmo dei romani pulite e bianche mentre erano policrome.
Non conosco nulla del vivere, ma sono costretto a vivere e ascolto, guardo, cerco di capire.
Abbiamo bisogno di metafisica, abbiamo bisogno di differenze nel capire avendo a monte il pensare nell’ accadente.
L’evento va da se’, ma dentro l’evento le umani riflessioni hanno un peso come lo ha la metafisica dell’ umana esperienza.
Avvengono le cose, ma si spiegano le persone perché nel medesimo evento ci sono venti e venti interpretazioni, sensazioni, visioni, vissuti.
Ora che peso ha la Fede dei cristiani nel liberale la terra santa? Che peso ha l’ ostinazione nel difende la terra santa degli ebrei? Che peso ha la Fede dei musulmani per restare in terra santa ? La metafisica è oltre l’ evento che è comunque sempre guerra ma che se ci si ferma a qui è dire niente e lo stesso nichilismo non aiuta a fare pace o far capire l’ eternità della guerra.
Occorre una metafisica, capire il presente deve avere i libri del passato, la socialità di oggi era nel pensare degli eremiti del passato
Ci vuole coraggio? Certo, che non è gonfiarsi il petto davanti alla morte ma cercare soluzioni non per non morire, ma per vivere di vita ancora un poco e quel poco è una goccia di infinito.