Il Papa che muore, la bandiera a mezza asta a Latina e l’ ordine del Prefetto
22 Aprile 2025Premessa: fare il sindaco di Latina non è difficile è difficilissimo. Matilde Celentano ha tutta la mia umana comprensione, la capisco e capisco che non può tutto. Lei con un secchiello sta svuotando il mare. Detto questo è mio compito segnalare, guardare, leggere questa città che ho “eletto” mia , a fronte della mia di sangue che è altrove.
Ieri è morto Papa Francesco, il capo dei cattolici del mondo, uno di cui si parlerà nei libri di Storia che la storia l’ha scritta non vissuta. È Papa di tutti e parlo di due miliardi di cristiani.
Poi… Poi queste sono terre papaline per via di una storia lunga che giustificava che il Papa fosse anche Re di questi posti per un lascito di Costantino.
Qui o vai in seminario o cospiri per la Repubblica romana, terza via non è data. Io sto con i secondi ma riconoscendo la “sapienza”, la scaltrezza dei primi. E’ morto il Papa e qui riconosciamo l’uomo che non neghiamo mai, lo dico da Repubblicano che se si fa Stato, il Papa, noi lo combattiamo se prega speriamo che abbia ragione lui sulla vita eterna.
Capite che noi siamo addolorati per quella mancanza, per l’ assenza che non si può essere mangiapreti senza i preti, non si può essere carnivori senza carne
Dopo tutta questa chiacchiera vengo al dunque: che qui, in terre papali, si metta la bandiera a mezza asta per la morte di un pontefice è dovere di coscienza verso l’ umanità tutta. Non si obbedisce ad un ordine, ma si sente il bisogno, lo fai perché è così.
Leggo un comunicato del Comune di Latina in cui si dice che per intercessione del Prefetto si è provveduto a mettere la bandiera a mezza asta. No, no, si è messa la bandiera a mezza corsa verso il cielo perché gli slot per il paradiso dovevano essere liberi, perché era tempo del passare del ponte tra noi e Dio. Quel ponte non era per quelli come me, ma era per l’ umanità credente. A Latina non c’è scritto ma sugli stemmi di molti comuni c’è la scritta “senato e popolo”, ecco un Comune obbedisce solo al “suo senato” e al suo popolo
Abbiamo messo la bandiera a mezza asta perché questa comunità è in lutto ma da dentro non per obbedienza. Poi tra un poco arriverà un altro Papa a continuare un lavoro di due mila anni noi torneremo a scrivere ” abbasso i preti, e viva il Popolo sovrano”. Ma essere diversi ci fa rispettare la grandezza dell’ avversario che non è fuori di me ma dentro di me.
Sindaco, la bandiera a mezza asta è senso, sentire, della comunità non ordine di autorità
Ciao Francesco, mi tolgo il cappello davanti alla tua sapienza ma resta l’ evidenza che sovrano è il popolo e il popolo ti piange.
Secondo voi a Roma, città del papa da 2000 anni, il sindaco ha messo la bandiera a mezza asta per ordine prefettizio? A Milano città di Sant’Ambrogio sono in lutto per ordine del laico governo della Repubblica?
Detto questo, capisco il sindaco che non può tutto, io racconto di qualche cosa. Benito Mussolini, che non ha certo le mie simpatie, ebbe a dire che “governare gli italiani non è difficile, è inutile”. Farlo a Latina è ancora di più.


