Gli aerei di Mussolini e l’erba di Mattarella

Gli aerei di Mussolini e l’erba di Mattarella

29 Aprile 2025 0 Di Lidano Grassucci

Esistono italiche virtù? Certo, la più importante e non dare a vedere. Venne Hitler in Italia fece anche un viaggio in treno e il capo di allora diede ordine di nascondere le capanne e spostava gli aerei per far vedere che ne avevamo di più, ma di benzina ne avevamo meno.
Ora?
Viene il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita a Latina, alla Bsp. Bene, fa il suo ma … Oggi le capanne non ci sono ma tra aprile e maggio l’ erba cresce e ecco che non celiamo le capanne, non moltiplichiamo gli aerei (cose da dittatori) noi qui nascondiamo l’erba, la tagliamo per cerimonia, per rispetto, per ossequio.
Gli operai hanno reso linda e pinda tutta l’Appia. Un giardino lungo una strada, lungo la prima strada del mondo
Il presidente dirà “madonna che sono precisi da queste parti”.


Caro Presidente faccia la tara a questa precisione, una democratica tara. Lei sa, e lo insegna, lo testimonia, che la democrazia è bella e, nelle sue imperfezioni ci ha fatto uscire dalla fame. L’ Appia che percorro io non è quella che ha fatto lei, si ci sono foreste e non giardini nelle rotonde ma questo non vuole dire che ogni giorno andiamo a lavorare. Siamo così presidente, imperfetti e abbiamo capanne di cittadinanza ma non c’è vergogna in questo