Il Podgora Calcio rinnova la società: da Giugno nuovi sogni e progetti.
29 Aprile 2025Nell’antica “Sessano”, l’odierna Borgo Podgora, la storia ha corsi e ricorsi, di tradizioni e famiglie che si coalizzano, per rendere viva la realtà “borghigiana”.
In questa limitrofa area pontina, nascono amicizie infinite, quasi indissolubili e nulla può interrompere questo ciclo.
Emozioni, ricordi e felicità riemergono anno per anno, come nel Podgora Calcio, la storica società calcistica che da Giugno subirà un “parziale” rinnovamento dei suoi componenti.
Perché “parziale”?
Fondamentalmente non entreranno “nuovi volti”, ma lo storico gruppo di amici di Podgora, cresciuti nella zona, cui sentono ancora un forte sentimento di appartenenza.
Alessio Bertassello, Fabrizio Tonazzi, Marco Nardin, Damiano Bragazzi e Massimo Piva, classe 85, sono pronti a scendere in campo, questa volta non come giocatori bensì come protagonisti principali, di una società che sente il bisogno di un netto rinnovamento.
Questi ragazzi, sono carichi per dare il massimo; il Podgora Calcio è un “figlio”, da non abbandonare e tralasciare a chi forse non lo ha mai vissuto intensamente.
Passeggiando per la struttura, si possono ammirare con nostalgia, le loro fotografie: piccoli bambini in pose da professionisti, con un sorriso a 36 denti, amanti del prato verde e del correre con un pallone tra i piedi.
Ma forse già i cinque nuovi dirigenti, in tenera età, avevano intuito il loro destino, un filo rosso che li avrebbe legati per sempre all’immensa società.
La notizia al Borgo si è sparsa velocemente, tanto da emozionare tutti coloro che conoscono il famoso “team”, manifestando apprezzamento e voglia di scoprire le prossime novità.
I ragazzi hanno riscaldato anche il cuore del Presidente Giuseppe Mancini, fiero dei suoi pargoli diventati adulti, i quali hanno scelto di non abbandonarlo e di rimanergli affianco, pronti per inaugurare altre stagioni da vivere insieme.
In esclusiva le loro dichiarazioni, anche se per il momento non vogliono “spoilerare” i cambiamenti che apporteranno prossimamente, intenzionati sin da subito a sorprendere calciatori e genitori.
Iniziamo con Marco Nardin:” Dal 2019, ho ricominciato a seguire il calcio nella sua forma più pura, quello dei bambini, grazie ai miei figli. Ho sempre cercato di aiutare il Presidente nei limiti di ciò che può fare un genitore. Inutile quantificare l’emozione di vedere i miei piccoli giocare sui miei stessi campi. Con il tempo, l’impegno è aumentato e con l’arrivo di Damiano, mi è ricomparsa la voglia di mettermi in gioco e realizzare iniziative concrete per il Podgora Calcio. Sarò al suo fianco per aiutarlo a gestire situazioni sportive e di campo. Iniziamo questa bella avventura, con un pizzico di magia, perché condivisa con gli amici di una vita”.
Damiano Bragazzi:”Per me il Podgora Calcio è una seconda casa, ci sono cresciuto e li ho avuto la possibilità di formarmi come uomo e calciatore. Con i miei compagni di avventura, abbiamo visto questa creatura evolversi, fino a diventare una struttura come poche, nel panorama laziale. Ad oggi, c’è bisogno di ravvivare quel fuoco che ha sempre tenuto in vita la società. Personalmente, mi occuperò di tutto l’aspetto tecnico ed i rapporti genitori/allenatori e coordinatori; abbiamo già studiato una linea guida per come gestire i vari gruppi e coordinarci durante la stagione sui vari campi. Il nostro sogno è quello di rivedere la struttura piena di bambini che si divertono, creando un ambiente che permetta a tutti i ragazzi del borgo di non dover essere costretti ad andare altrove per giocare a calcio. Riacquisire la loro fiducia sarà il primo passo. Non vediamo l’ora di iniziare, l’entusiasmo è quello giusto, i principi sono sani, veri, proprio come ci hanno insegnato a noi. Quando fai le cose con il cuore non puoi mai fallire.”
Massimo Piva:” Negli anni ‘90 a Borgo Podgora alcuni genitori cercarono di organizzarsi per “dare una mano” a risollevare la società sportiva. Da quell’impegno sociale riemergono i ricordi più belli della mia vita. Divertimento, impegno, amicizie che durano nel tempo, tanti aneddoti ed incontri. Tornei ad Agropoli, volontariato al bar del campo e qualche volta a tagliare l’erba. L’Esordio in prima squadra a sedici anni mi regalò emozioni immense ed un goal al Francioni nello spareggio per la prima categoria, un sogno. Crescendo, mi sono impegnato come istruttore per i bimbi, poi fisioterapista nella squadra del borgo, al primo anno di Eccellenza, fino ad arrivare agli stadi della serie B. Infine il calcio, è stato fondamentale nella mia sfera sociale, sportiva, professionale. Quando si è presentata questa necessità/opportunità ho subito deciso di partecipare.”
Fabrizio Tonazzi:“Quando mi è stato chiesto se volevo entrare in società, non ci ho pensato neanche per un secondo. I miei primi calci e tutto il mio percorso calcistico l’ho vissuto al Podgora Calcio . Quel campo ci ha cresciuto ed insegnato a condividere gioie e dolori, vittorie e sconfitte, rendendo 20 ragazzi, letteralmente una cosa sola. Il Presidente Mancini ha dato molto negli anni, ma da solo al momento non poteva più farcela, sia per l’enorme quantità di lavoro, sia perché negli anni molte dinamiche sono cambiate. Ora Stop and Star, stiamo tornando con grinta ed adrenalina. Al momento possiamo anticipare di aver creato un gruppo di lavoro all’avanguardia e con ruoli differenti, ma sempre uniti per ogni evenienza.
Il nostro focus comune è quello di riportare i ragazzi “podegoresi” a giocare ed essere orgogliosi di indossare i colori sociali rappresentando il borgo sia in Provincia che nei Tornei Nazionali. Ovviamente tutte le persone che prossimamente entreranno nello staff sposano i stessi nostri valori, educazione e divertimento.”
Alessio Bertassello: “Sono pronto per iniziare questa nuova stagione con i miei amici storici, intenzionati congiuntamente a riportare al Borgo delle emozioni uniche. Noi siamo il passato che vuole creare un clamoroso futuro, con nuovi scenari ed altre mille pagine bianche da dover scrivere nella storia del Podgora Calcio. Per me non è solo una società, ma anche un dolce ricordo di mio padre Giancarlo, che fin dagli albori, diede tanto per il Podgora Calcio. Non vogliamo anticipare tutti i cambiamenti che apporteremo, posso solo dire che siamo pronti a lavorare per risollevare la nostra amata casa come buoni padri di famiglia. Lavorerò dietro le quinte, per creare una forte base su cui costruire un vero e proprio laboratorio calcistico per i nostri giovani. La nuova stagione sta arrivando e noi non vediamo l’ora di metterci a lavoro, con lo stesso entusiasmo di sempre.”


